Il suono di una sola mano. La storia del nostro paese

Raccontando la storia di suo padre, Maddalena racconta una parte molto importante della storia del nostro paese. Sociologo e giornalista, Mauro Rostagno indagando sulla connivenza tra mafia e politica è morto a soli 46 anni in un agguato a Lenzi.

Certo, l’epilogo è triste, quello di un papà che
lascia prematuramente la sua bambina, tuttavia, questo libro
è pieno di allegria e di energia. Maddalena racconta la vita
con Chicca e Mauro, i suoi genitori, la libertà di una
bambina che sin da piccola ha contatti con culture diverse, che non
è obbligata a rispettare orari e convenzioni, che in India
cambierà nome diventando Kusum. Tra tante citazioni, tanta
musica e tante canzoni si delinea la storia di un uomo, un padre,
raccontata da una figlia in cerca di verità. Ma anche quella
di una donna, di una mamma che racconta al suo bambino chi era il
nonno che non ha mai conosciuto.

 

In questo libro Maddalena ci racconta la storia privata del
suo papà, che inevitabilmente si fonde con quella pubblica.
E’ un papà che Maddalena chiama per nome, al quale è
molto affezionata. Un papà al quale vuole molto bene, che
segue nei suoi viaggi. Un papà che chiamerà Sanatano,
quando andranno insieme a Chicca, la mamma di Maddalena, in India.
Un papà che poi a Trapani fonderà la comunità
di Saman, inizialmente una comunità di arancioni che si
trasforma in un centro di recupero per tossicodipendenti. Lì
Mauro intraprenderà la carriera di giornalista, per
l’emittente televisiva locale Rtc, attraverso la quale
cercherà di aprire gli occhi alle persone, di stimolare la
loro consapevolezza. E pagherà tutto questa passione e
questo ardore con la propria vita.

 

Viene da sorridere e viene da piangere leggendo. Ma come
ricorda Maddalena, Mauro soleva dire: “Ridete per futili motivi.
Non abbiate paura del pianto. Il pianto è il riso
sottosopra”. Cuanta pasión en la vida. Cuanta
pasión.

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