Il “supermarted

La commissione Ambiente dell’Europarlamento ha detto s

A dispetto della crisi finanziaria globale, il voto di ieri ha
confermato le ambizioni europee in materia di clima ed energia, in
vista dei negoziati per il cosiddetto Kyoto Bis previsti per l’anno
prossimo.

Cosa è emerso dal voto del “supermartedì”?
Primo. La commissione Ambiente ha approvato l’obiettivo di ridurre
le emissioni di CO2 del 20% entro il 2020. O del 30% nel caso in
cui si arrivi ad un accordo internazionale post-Kyoto.

Secondo. E’ passata la cosiddetta “clausola Schwarzenegger” (che
deve il suo nome al fatto che il livello approvato dalla
commissione Ambiente è lo stesso vigente in California): dal
2015 le centrali a carbone con una capacità superiore ai 300
megawatts dovranno emettere al massimo 500 grammi di anidride
carbonica per chilowattora. In altri termini dovranno disporre di
impianti per la cattura e lo stoccaggio della CO2.
A questo proposito gli eurodeputati hanno approvato il
finanziamento di 12 impianti dimostrativi, sfruttando i proventi
legati alla nuova borsa delle emissioni. Che potrebbero ammontare a
circa 10 miliardi di euro.

Terzo. La commissione Ambiente ha dato il via libera anche alla
revisione della borsa delle emissioni, offrendo qualche concessione
alle cosiddette industrie energivore.
A partire dal 2013 i produttori di energia dovranno pagare il 100%
dei permessi per emettere CO2 in eccesso. Le industrie energivore,
invece, dovranno pagare solo il 15% a partire da quella data, ma
sono tenute ad arrivare al 100% entro il 2020.

Gianluca Cazzaniga

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