Diritti umani

Il valore della memoria, contro le discriminazioni

Ancora oggi il mondo è segnato da discriminazioni etniche e da terribili crimini che ledono i diritti umani.

E’ stato presentato a Berlino uno studio commissionato dal
Bundestag secondo cui oggi il 20% dei tedeschi è
“antisemita”. Questo è solo un esempio.

Ancora oggi il mondo è segnato da discriminazioni etniche e
da terribili crimini che ledono i diritti umani. La Missione delle
Nazioni Unite in Kosovo e il Tribunale penale internazionale per i
crimini nella ex Jugoslavia sono in possesso di testimonianze di
omicidi di prigionieri civili, principalmente serbi. Lo scopo
sarebbe stato quello di espiantare organi da vendere sul mercato
internazionale dei trapianti. E ricordiamo l’invasione dell’Iraq
che ha provocato la morte di 1,4 milioni di iracheni, molti dei
quali hanno subito torture e privazioni; la Siria, dove, secondo
l’Onu, sono 5 mila le vittime della guerra civile, tra cui molti
bambini violentati e torturati; i delegati attualmente presenti in
Libia hanno incontrato nelle carceri di Tripoli, Misurata e Gheryan
detenuti che presentavano visibili segni di torture. E si potrebbe
continuare.

Tutto questo non va scordato con indifferenza e ipocrisia, il
rispetto dei diritti umani fondamentali è alla base della
democrazia. Esiste una sola umanità. Nel ricordo del male
del passato per il bene del futuro, ognuno di noi e ogni
istituzione si impegni per il rispetto e la promozione dei diritti
dell’uomo di ogni paese, al di là della cultura e religione
perché tutti hanno un comune desiderio di dignità,
libertà e uguaglianza.

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