Il vino che non macchia l’ambiente

Calcolato l’impatto ambientale di ogni bottiglia di vino messa in commercio in Italia: 1,83 chili di CO2. Ma un’azienda toscana ha dato il via alla corsa per ridurlo.

Il vino costa. E non solo dal punto di vista economico.

Ogni bottiglia ha un impatto ambientale
considerevole
: 1,83 chili di anidride carbonica emessa
per bottiglia dovuti al processo produttivo, di imbottigliamento e
anche alla sua commercializzazione.

 

L’indagine è stata condotta dalla Salcheto di
Montepulciano
, in provincia di Siena, recentemente
premiata con due bicchieri dal Gambero Rosso per il Nobile di
Montepulciano. Il progetto si chiama Salcheto Carbon Free e ha lo
scopo di ridurre l’impatto ambientale di ogni bottiglia fino a
raggiungere la completa autonomia energetica.

 

Dalla ricerca emerge che il passaggio più ‘sporco’
è quello del confezionamento. Questo passaggio della
filiera, infatti, è responsabile del 38 per cento delle
emissioni totali, in gran parte dovute alla lavorazione del vetro.
A ruota seguono le emissioni derivanti dalle attività
agricole che producono il 27 per cento; poi quelle delle
attività commerciali (26 per cento); ultime quelle della
fermentazione (9 per cento).

 

Secondo Michele Manelli, presidente di Salcheto, l’iniziativa
è nata per garantire la massima trasparenza: “Volevamo
capire come è distribuito l’impatto ambientale di un
prodotto come il vino così diffuso e amato in tutto il
mondo. Il nostro impegno sarà quello di intervenire fin da
subito su quelle fonti di emissioni che ci chiamano in causa
direttamente”.

 

Per fare un esempio concreto, i vigneti, da soli, già
assorbono 0,38 chili di CO2 equivalenti per bottiglia facendo
scendere il saldo totale a 1,45 chili. Ed è proprio su
questo valore che si è costruito l’intero progetto.

 

Tra gli interventi ci sarà lo sfruttamento dell’energia
geotermica per raffreddare la cantina, l’ottenimento di acqua calda
dalle biomasse prodotte in campagna, l’illuminazione della cantina
tramite collettori solari e la piantumazione di specie arboree
autoctone. “Tutto questo ci permetterà di abbattere, entro
il 2010, l’emissione di altri 0,32 chili di anidride carbonica per
bottiglia” ha aggiunto Manelli.

 

Ogni anno in Italia vengono commercializzate ben 5 miliardi e
mezzo di bottiglie di vino e se il progetto Salcheto venisse
applicato all’intera produzione nazionale si potrebbero evitare
fino a 2,3 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti.

 

La speranza è che anche l’aspetto ambientale, in
futuro, possa decretare la qualità di un vino così da
indurre tutte le cantine che aspirano ad avere un riconoscimento
internazionale a ridurre l’impatto della propria produzione.

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