Il vuoto che cura i dolori

Applicazione di coppette che creano il vuoto su particolari zone del corpo i, al fine di esercitare un afflusso di sangue per contrastare il dolore

Conosciuta e utilizzata in moltissime aree del globo sin dall’alba
dei tempi, questa semplice ed efficace tecnica consiste
nell’applicazione di coppette o ventose su particolari zone o punti
del corpo ai fini di esercitare un’azione di aspirazione intesa a
generare un afflusso di sangue e liquidi nel sottocute della zona
trattata.

Una tecnica simile era conosciuta anche nella nostra tradizione
popolare per lenire dolori o drenare catarri; le coppette si
applicano facendo bruciare un batuffolo di cotone imbevuto d’alcol;
consumandosi l’ossigeno, nell’ampolla si viene a creare il vuoto
che richiama i liquidi nella zona sottostante. Attualmente sono in
uso coppette in plastica o vetro a vuoto pneumatico; la tecnica
della fiamma rimane tuttavia ancora largamente usata. Applicata
lungo il decorso dei canali energetici, risulta efficace nella cura
di un gran numero di patologie.

Secondo la medicina cinese, la coppettazione è
particolarmente indicata nelle forme causate da fattori patogeni
esterni, quali raffreddori, influenze con febbre, catarri. Anche le
più difficili broncopolmoniti, che a volte non rispondono
neppure agli antibiotici, guariscono con questa tecnica,
eventualmente associata a trattamenti di agopuntura. I bambini,
anche di costituzione delicata, rispondono molto bene al
trattamento, al quale si associa generalmente il tuina pediatrico,
o massaggio terapeutico infantile.

Altre patologie trovano giovamento da questa tecnica, per a
invasiva, spesso anzi dagli effetti molto rilassanti:
dall’ipertensione alle coliti, ai disturbi addominali in genere, ai
dolori articolari e muscolari, ai fenomeni di ptosi di alcuni
organi interni.

Il principio energetico che sostiene il trattamento consiste nel
promuovere la circolazione del Qi e del sangue nell’area trattata,
tramite la stimolazione dei cosiddetti Canali Collaterali e
Muscolo-tendinei, oltre che delle Zone Cutanee. Naturalmente, da un
punto di vista fisiologico organico, i vasi sanguigni e linfatici
sono direttamente coinvolti.

Loredana
Filippi

Articoli correlati