Illogico Mare d’inverno

Illogico Mare d’inverno Ispirato a Questi Assurdi Spostamenti del Cuore di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, Einaudi.

Illogico Mare d’inverno

… e rieccomi qui, dopo le beneamate e sospirate vacanze, e
purtroppo oramai appartengono ai ricordi…. Sono qui in mezzo
al traffico…sul solito ponte,… sulla solita
strada….questa strada quotidiana che mi porta al
lavoro… però devo dire che sono fortunato …abito
in città e il mio posto di lavoro… si trova vicino a
lecco così ogni mattina mi ritrovo sempre con tutto questo
verde che mi circonda….e nonostante un po’ di traffico sono
sempre abbastanza mi rilassato… anche perché con
questo andamento lento mi godo il panorama…

CHE POI però io amo di più il mare… e molte
spesso durante l’inverno mi manca…… e allora cerco di
immaginarmelo d’inverno… e mi immagino anche quegli alberghi
del mare, un po’ vuoti, un po’ più silenziosi, un po’
più tristi…….con le loro sedie in vimini…s
perché le sedie in vimini sono molte usate negli alberghi
del mare……..chissà perché…..forse
per far notare di più che sei in vacanza… e poi
spesso nelle loro stanze ci sono quelle porte incomprensibili e
misteriose, sempre chiuse, che incutono un senso di disagio. Non si
sa mai chi ha la chiave… Essì gli alberghi al mare,
fuori stagione, sono come lontani dal mondo, fermi silenziosi. Si
sente solo il dolce e monotono rumore delle onde…

CHE POI il mare d’inverno è come un film in bianco e nero
visto alla tv…

SONG IL MARE D’INVERNO, ENRICO RUGGIERI

Basilio Santoro

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