L’A-Team delle tigri

Creato un corpo speciale di polizia in Bangladesh. 300 uomini, altamente specializzati, difenderanno le tigri di Sundarbans dando la caccia… ai bracconieri.

“Se avete un problema che nessuno può risolvere –
proclamava la sigla di un celebre telefilm degli anni Ottanta –
forse potete ingaggiare un commando specializzato”, per trarre in
salvo le vittime di prevaricazioni e soprusi. In questo caso, il
pericolo riguarda le tigri di una foresta sul delta del fiume
Gange, dal Bangladesh all’India.

 

Nella foresta vivono ancora circa 400 esemplari di tigre del
Bengala, l’11% della popolazione totale presente al mondo. Una
riserva importantissima da tutelare per evitare che questa
sub-specie di tigre, seconda per dimensioni solo a quella
siberiana, sparisca per sempre. Negli ultimi 10 anni la popolazione
si è ridotta del 60%.

 

Per salvare dai bracconieri gli esemplari delle Sundarbans –
la più grande foresta di mangrovie del mondo nonché
patrimonio dell’Unesco – le autorità del Bangladesh
istituiscono un’apposita unità di polizia composta da 300
uomini.

 

Il bracconaggio è un pericolo costante per molte specie
protette nel Bangladesh. Ai primi del mese è stato scoperto
un traffico di tartarughe e coccodrilli. Di recente sono stati
scoperti cacciatori di frodo con pelli e ossa di tigre. La notizia
ha fatto scattare l’allarme sulla ripresa di traffici su larga
scala. Il ministro dell’ambiente del Bangladesh, Hasan Mohamed, ha
sottolineato che i bracconieri usano trappole sempre più
sofisticate. Per questo si è reso necessario creare un corpo
autonomo, altamente specializzato, per evitare il rischio di
estinzione.

 

I fondi sono stati forniti dalla Banca mondiale, che ha
concesso al Bangladesh – uno dei Paesi più poveri del mondo
– un prestito di 36 milioni di dollari.

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