In coppia

Due individui scelgono di “entrare in relazione”. Due personalità distinte si incontrano. E, naturalmente, di tanto in tanto, si scontrano.

Il modo migliore di comunicare una critica è di riferirsi ad
un comportamento o un’attitudine precisi, comunicare anche il
proprio sentire a riguardo e proporre “costruttivamente” una
correzione, una soluzione. Ma ancor più che l’essere
ascoltati, per risolvere i conflitti è necessario imparare
l’arte dell’ascolto. Quando due mondi si incontrano – due storie,
due passati – è fondamentale riuscire a vedere con gli occhi
dell’altro, “mettersi nei suoi panni” e, soprattutto, comprenderne
lo stato emotivo.

Questa è empatia – una qualità che, tra l’altro, ha
anche l’effetto di diminuire l’ostilità del proprio
interlocutore in uno scontro verbale. Applicando l’arte
dell’ascolto in una situazione di conflitto, scelgo, invece di
reagire, di assumere il punto di vista dell’altro – magari anche
riformulandolo esplicitamente: “Mi stai dicendo che…”, proprio
per verificare la precisione di quanto inteso (molto spesso,
infatti, l’emotività ci porta ad interpretare quanto
espresso dall’altro, a volte stravolgendo completamente il
contenuto della sua comunicazione – quando si dice “intendere
fischi per fiaschi”).
Più frequentemente non ci si ascolta affatto, o si presume
di sapere già dall’inizio dove l’altro vuole andare a
parare. Non si è presenti alla situazione, ma, al contrario,
ci si mette subito sulla difensiva, pronti a ribattere, con la
mente che corre alla ricerca di un piano di attacco o di fuga. E
questo non fa che aumentare la collera e alimentare il
conflitto.

L’ascolto non riguarda solo le parole, ma anche i sentimenti che
stanno dietro: quello che si può cogliere dall’espressione
del volto, dalla postura del corpo o dalla vibrazione della voce.
Ogni conflitto dovrebbe avere un processo di risoluzione alla fine
del quale entrambi i partner si sentano “vincenti”, integri. In
altre parole, che porti ad una più profonda comprensione.
Questo ci permette di vivere le relazioni come un continuo divenire
che giorno dopo giorno ci arricchisce e ci nutre.

Dakshina Orsi

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