In viaggio con gusti e sapori

L’incontro con i popoli e le culture diverse dalla nostra avviene anche a tavola, senza bisogno di percorrere migliaia di chilometri.

Un Cuba libre allo sciroppo di guaranà, un dolce con
mascarpone e quinua, un caffè forte e bollente da una
cooperativa messicana…
Nuove iniziative, associazioni e punti di ritrovo, come il bar equo
e solidale che la cooperativa Chico Mendes ha aperto nel marzo
scorso a Milano, vengono incontro all’esigenza sempre più
viva di avvicinare nuove culture e nuove tradizioni. E non solo tra
le persone che li frequentano, ma anche attraverso i prodotti che
si ha occasione di conoscere o assaggiare, con le persone che li
producono, con le loro storie, i loro popoli.

E così si può scoprire che un alimento come la
quinua, basilare nell’alimentazione povera delle popolazioni
andine, non solo ha un buon sapore, ma può essere cucinato
in tantissimi modi diversi, fino a diventare l’ingrediente base per
una cena intera. E, godendosi la cena, niente di più facile
che sentir parlare delle proprietà di questo alimento, ricco
di proteine e di sali minerali.

Una mostra o un concerto possono, invece, diventare l’occasione per
parlare di popoli dimenticati o troppo spesso oppressi e sfruttati.
Oppure si può assaggiare in un cocktail lo sciroppo di
guaranà, pianta che gli indios dell’Amazzonia considerano
come una potenza mitica, alla stregua di un ancestrale capo
tribù.

La convivialità diventa così il centro di una rete di
relazioni, di dialogo, di scambio a diversi livelli. Per incontrare
gli amici davanti a un succo di frutta biologico o per partecipare
alla presentazione di un romanzo algerino, per lanciarsi in una
danza sfrenata ai ritmi della tradizione egiziana o per incontrare
le associazioni che promuovono la solidarietà
internazionale.

Di possibilità ce ne sono tante, tutte da sperimentare e
inventare, per incontrare e incontrarsi in una convivialità
solidale.

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