Industria pulita. E La salute ci guadagna

Nuove regole per tagliare le emissioni inquinanti dei grandi impianti industriali porteranno benefici dal punto di vista sanitario, ambientale ed economico.

Regole più severe e limiti più stringenti per
una vasta gamma di elementi inquinanti: dallo zolfo all’azoto,
dalle polveri sottili all’amianto e altri metalli pesanti. Questo
quanto richiesto da Bruxelles alle industrie.

 

Dopo aver fatto
crollare le emissioni dei veicoli
che viaggiano sul
proprio territorio, l’Unione Europea ha
ora deciso di concentrarsi sul settore industriale. Il Consiglio Ue
ha infatti dato il via libera all’adozione di norme che rendano i
fumi delle fabbriche più leggeri. I benefici sarebbero
diversi: secondo i dati forniti dalla Commissione europea una
migliore qualità dell’aria potrebbe evitare fino a 13 mila
decessi prematuri dovuti all’inalazione di sostanze
inquinanti.

 

Janez
Potocnik
, commissario europeo all’Ambiente, ha
dichiarato: “Il voto con cui il Consiglio ha adottato la nuova
direttiva europea sulle emissioni industriali è una pietra
miliare nella lotta contro l’inquinamento da fonti industriali.
Grazie alla direttiva, i cittadini europei saranno tutelati come
meritano”.

 

Il taglio delle emissioni industriali porterà anche
vantaggi dal punto di vista economico quantificabili tra i 7 e i 28
miliardi di euro all’anno. Non mancano, però, le deroghe: la
principale riguarda gli impianti che chiuderanno la loro
attività entro il 2023 o che non supereranno un monte ore di
lavoro dopo il 2016.

 

Il testo, infine, spinge le aziende a utilizzare le migliori
tecniche a disposizione dal punto di vista ambientale in modo da
favorire un continuo progresso nel settore dell’efficienza.

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