Integratori

Integriamoci per sport, no agli integratori

Per aumentare il volume muscolare ed esibire delle strie prive di grasso, in effetti, a qualcosa si doveva ricorrere, ed ecco gli integratori

Fino a poco tempo fa i maggiori consumatori di queste sostanze
erano i culturisti che per ottenere con facilità (non certo
senza sacrifici) un risultato puramente estetico, ingerivano
compresse e polveri liofilizzate. Per aumentare il volume muscolare
ed esibire delle strie prive di grasso, in effetti, a qualcosa si
dovevano ricorrere. L’allenamento da solo unito ad una sana
alimentazione, non basta per svilupparsi così tanto.

Il rischio di alimentarsi normalmente implica l’assunzione di
grassi e carboidrati, e quindi calorie in eccesso: meglio
sciogliere una busta contenente una caramellosa sostanza rosa al
gusto di vaniglia, per assumere le proteine e le vitamine
necessarie. Non c’è nemmeno il rischio di eccedere per un
peccato di gola!
Le proteine contenute derivano in modi diversi dal siero del latte,
e sono considerate di alto valore biologico, al pari di quelle
derivate dalle uova. Ma da dove arriva quel siero di latte? Da
quali mucche?

Oggi anche chi fa pratica a livello amatoriale e segue corsi di
fitness, è invitato ad assumere integratori alimentari con
le scuse di migliorare i tempi di recupero, di sviluppare la massa
magra a scapito di quella grassa, e di correggere le carenze
nutritive derivanti dalle poco equilibrate diete moderne. La
fantasia poi si spreca per trovare slogan di vendita.

Nella maggior parte dei casi gli integratori venduti in palestra
non sono altro che prodotti di pura sintesi chimica, provenienti da
chissà quali paesi, estratti da chissà quali piante o
animali, chissà con quali controlli. Il fatto che ci sia
l’autorizzazione del Ministero della Sanità, non è
una garanzia.

La seduzione esercitata dalla possibilità di risolvere i
problemi di peso risvegliando il nostro meraviglioso organismo e
trasformarlo in una macchina brucia grassi, è sempre molto
forte.
C’è quasi ovunque la possibilità di prendere la
scorciatoia, la via più facile per ottenere in breve tempo
risultati fisici ed estetici migliori. Spesso però il
vantaggio immediato si traduce in qualche problema futuro (ad es.
alterazioni del metabolismo), per non parlare poi dell’aspetto
psicologico del nutrimento.

Non è provata l’efficacia di integrazioni se non nel caso di
gravi carenze. Un eccesso di supplementazione si traduce in un
sovraccarico per gli organi emuntori, in particolare fegato e reni,
che sono costretti ad un super lavoro. Meglio puntare su una dieta
bilanciata e ricca in prodotti vegetali di qualità.

La natura ci mette a disposizione tutto quello di cui abbiamo
bisogno, e alle nostre latitudini il problema sembra più
legato all’eccesso di disponibilità che non a carenze.

L’uomo si è evoluto in milioni di anni adattando il proprio
organismo anche alle circostanze estreme, nutrendosi con poco.
Siamo sicuri che due ore di palestra la settimana richiedano tante
pastiglie?

Maria Luisa Tettamanzi

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