Presto un secondo boom del fotovoltaico

Si attende, per le prossime settimane, l’approvazione del Nuovo Conto Energia. Riduzione degli incentivi e nuove categorie di impianti. Per l’ingegner Montanino “ci si aspetta un secondo boom”.

La nuova bozza del conto energia è in attesa di approvazione
della nuova Conferenza unificata Stato-Regioni e probabilmente
avverrà nelle prossime settimane. La nuova versione
introdurrà una maggiore differenziazione per fasce di
potenza e una riduzione degli incentivi. Ne abbiamo parlato con
Gerardo Montanino, Direttore Operativo del GSE (Gestore Servizi
Energetici).

Quali sono ad oggi i numeri del fotovoltaico in
Italia?

“Nel 2009, siamo stati il secondo Paese al mondo come potenza
installata, con 720 MegaWatt, dopo i 3500 MW della Germania, ma
prima dei 500 MW di Stati Uniti e Giappone. Come potenza totale
installata siamo invece terzi in Europa, perché c’è
anche la Spagna, che negli anni prima ha investito molto”.

 

Quali sono le prospettive per i prossimi
anni?

“Le prospettive sono molto incoraggianti, anche se stiamo
aspettando il nuovo Decreto Ministeriale, che definirà di
preciso le tariffe valide per gli impianti che entreranno in
funzione dal 2011 in poi. Quest’anno abbiamo tariffe ancora
generosissime, definite dal Decreto del 2007, che si sono ridotte
solo del 4%. Se le confrontiamo con quelle della Germania, che ogni
anno si riducono del’8-9%, direi che gli operatori possono
investire ancora molto”.

Un fotovoltaico in buona salute quindi?
“L’accoppiata tariffe incentivanti ottime, con il costo dei
pannelli in forte calo, si parla di un 30-40% in meno nei prossimi
tre quattro anni, farà sì che ci sarà un
secondo boom. Contando anche le installazioni di quest’anno,
potremmo ad arrivare almeno a 1200 MegaWatt”.

È ancora un buon momento per installare un
impianto?

“Sicuramente sì. Anche non riuscendo a fare l’impianto entro
quest’anno e conoscendo le bozze del decreto, la riduzione
sarà per le categorie più svantaggiate al massimo del
25%, mentre la minima sarà del 10% per gli impianti piccoli.
Considerando che i ricavi dalla vendita di energia restano gli
stessi di adesso, la riduzione complessiva sarà al massimo
del 20%”.

Ci saranno anche nuove categorie?
“Il Nuovo Decreto consentirà di richiedere gli incentivi
anche per il solare a concentrazione. Se tre anni fa questi erano
impianti ancora nuovi, oggi la tecnologia è ben rodata e
sarà quindi possibile richiedere gli incentivi anche per il
solare a concentrazione”.

 

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