Italy 100 Report 2011: aziende italiane e carbon management

Panoramica sul rapporto tra aziende italiane e carbon management grazie al sondaggio condotto da Carbon Disclosure Project e Accenture. Secondo lo studio il 67% delle aziende è impegnato nella riduzione delle emissioni.

Presentato a Milano l’Italy 100 Report 2011 a cura di
Carbon
Disclosure Project
e Accenture,
in collaborazione con Banca Monte dei Paschi di Siena. Accenture ha
analizzato le risposte delle aziende valutando i risultati delle 35
aziende italiane quotate in borsa che hanno risposto al sondaggio
relativamente a: carbon management, obiettivi di riduzione e
comunicazione delle emissioni.

 

Il rapporto, chiamato “Accelerating Carbon Management through
business as usual”, analizza nel dettaglio le risposte di 35 tra le
100 più grandi aziende italiane per capitalizzazione di
mercato quotate alla Borsa Italiana, in base a due parametri: la
qualità delle informazioni utilizzate per divulgare in modo
trasparente le politiche relative alle emissioni (disclosure) e la
qualità delle iniziative finalizzate alla gestione del
cambiamento climatico (performance).

 

Il primo dato incoraggiante è l’aumento delle aziende
partecipanti, nel 2010 erano in 21 ad aver risposto al
questionario. L’82% delle aziende italiane che ha partecipato al
questionario ha risposto di aver incorporato il cambiamento
climatico nella propria strategia. Secondo il report, inoltre, il
67% delle aziende italiane è impegnato a definire ed
incrementare obiettivi e iniziative per la riduzione delle
emissioni. Il 91% delle aziende ha riferito di avere intrapreso
programmi per la riduzione delle emissioni, rispetto all’86% del
2010 e al 50% del 2009.

 

Diana Guzman, Southern Europe Director, Carbon Disclosure
Project, chiede sforzi maggiori: “Sebbene nel 2011 abbiamo
assistito a un netto incremento del numero di aziende italiane che
hanno reso note le proprie strategie sul cambiamento climatico e
sulle emissioni di gas ad effetto serra attraverso il CDP,
c’è ancora molto da fare per raggiungere la percentuale del
100% che ci piacerebbe registrare in Italia”.

 

L’impegno delle aziende italiane nella riduzione delle
emissioni di CO2 non è prerogativa di un settore ma è
trasversale: i punteggi più alti sono distribuiti tra dieci
aziende di cinque diversi settori. Le aziende che hanno ottenuto il
punteggio più alto quale riconoscimento per la
qualità ed il livello della disclosure sono Fiat, Enel,
Terna, Banca Monte dei Paschi di Siena, Fiat Industrial, Ubi Banca,
Eni, Finmeccanica, Ansaldo STS e Hera.

 

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