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Jacques Attali: l’economia non è solo profitto

“La sostenibilitàè la condizione necessaria per un’economia che punti al benessere delle persone e delle aziende”. Lo ha dichiarato l’economista Jaques Attali.

Si è concluso con l’intervento dell’economista e fondatore
dell’Ong PlaNet Finance Jaques Attali, il secondo
SAP Sustainability Forum,
organizzato da SAP Italia, azienda specializzata nel fornire
soluzioni software operanti in ogni settore di mercato.

Il composto intervento del sostenitore della microfinanza, ha ben
riassunto ciò che è emerso durante l’intera giornata,
ovvero: “La necessità di un’economia
positiva
, mirata non più al solo profitto, ma prima
di tutto alla sostenibilità. Questo significa che la
sostenibilità è la condizione
necessaria
per un’economia che punti al benessere delle
persone, delle aziende e delle istituzioni per le generazioni di
oggi e di domani”, ha dichiarato Attali.

Per raggiungere questo obiettivo, spiega sempre il banchiere
francese, è necessario ridurre il gap tra Paesi ricchi e
Paesi emergenti promuovendo progetti che aiutino quest’ultimi ad
accedere ad un lavoro, ad un salario, ad una fonte sicura di cibo:
“Solo in questo modo – sottolinea – riusciremo a preservare
l’ambiente e le risorse”.

In questo contesto sostenibilità e tecnologia sono
strettamente collegate tra loro: “Il concetto che sta alla base –
spiega Tiberio Tesi, Responsabile delle Risorse Umane per i
Paesi emergenti
– è quello di disegnare una
tecnologia che sia fruibile dall’economie emergenti. Tecnologie
molto semplici che in quelle realtà aiutino a crescere passo
dopo passo”.

Sostenibilità e innovazione quindi, fattori ormai
imprescindibili per le aziende che vogliano affermarsi in un
mercato che sta cambiando rapidamente.

Se guardiamo in casa nostra però, l’Italia risulta
soltanto al 27° posto
nel ranking internazionale dei
Paesi più sostenibili. Lo rivela uno studio condotto da
RGA,
società di consulenza in materia di ambiente
,
sicurezza e responsabilità sociale. La mappatura dell’indice
di competitività sostenibile effettuata dallo studio rivela
che Svizzera e Singapore svettano ai primissimi posti in classifica
tra i Paesi più competitivi e sostenibili, seguiti da
Finlandia, Svezia e Paesi Bassi.

“In questa fase di crisi la sostenibilità è la leva
per accrescere la competitività delle aziende”, dichiara
Carlo Cici, Partner di RGA: “A livello internazionale è
qualcosa ormai di assodato, ma non solo: l’adozione di un modello
di competitività responsabile contribuisce alla creazione di
un vantaggio, favorendo l’attrazione di talenti e la creazione del
consenso da parte dei consumatori”.

Non è più il profitto a breve termine il motore
dell’economia. Se non si investe in sostenibilità e
innovazione quest’ultima non farà altro che confermarsi la
scelta sbagliata.

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