Johnny Cash – From Memphis To Hollywood Bootleg Vol. II

From Memphis To Hollywood: il secondo volume della serie Bootleg esplora le radici del mito, mentre una ristampa ripropone i suoi album di debutto per la Sun e la Columbia. La leggenda dell’Uomo in Nero continua.

A quasi 8 anni dalla scomparsa dell’Uomo in Nero, dalla House Of
Cash di Hendersonville continuano a spuntare preziosi documenti in
musica di una vita straordinaria. Dopo Personal Life – Bootleg Vol.
1 (2006), che raccoglieva 49 registrazioni private realizzate in
solitaria tra il 1973 e il 1982, lo scorso 22 febbraio è
uscito From Memphis To Hollywood – Bootleg Vol. II, doppio cd
curato da Gregg Geller che si propone di raccontare la nascita del
mito di Johnny Cash. I primi 15 anni della sua carriera vengono
ripercorsi attraverso 57 brani, dai primi demo casalinghi fino ai
successi registrati per la Columbia.

Il primo cd si concentra sul periodo che va dalla fine del 1954
alla fine del ’57 e si apre con uno show radiofonico di circa 15
minuti registrato dal vivo alla Kwem di Memphis: Johnny Cash, oltre
cantare Wide Open Road, One More Ride dei Sons Of The Pioneers e il
gospel Belshazzar con i fidi Luther Perkins e Marshall Grant, veste
i panni del conduttore e pubblicizza i condizionatori della Home
Equipment Company, sponsor dell’emittente. Siamo nel maggio del ’55
e di lì a poco verrà inciso il 45 giri con Cry! Cry!
Cry! e Hey Porter!, primo passo ufficiale verso il successo.

Segue poi una dozzina di demo casalinghi (11 inediti), precedenti
al contratto con la Sun Records: alcuni di questi diventeranno
grandi hit di Johnny Cash (I Walk The Line, Get Rhythm, Country
Boy), ma anche di Roy Orbison (You’re My Baby) e Warren Smith (Rock
And Roll Ruby). Ma ci sono anche 7 outtake prodotte da Sam Phillips
e Cowboy Jack Clement: i classici Big River e Wide Open Road e
alcune cover tra cui Brakeman’s Blues di Jimmy Rodgers e Goodnight
Irene di Lead Belly.

Il secondo cd, invece, ripercorre i primi 11 anni di Cash alla
Columbia (dal 1958 al 1969) attraverso una serie singoli non
inseriti negli album, outtake e B-side, 11 dei quali mai pubblicati
prima: si va da Johnny Yuma Theme a Five Minutes To Live, da Losing
Kind a Shifting, Whispering Sands registrata con Lorne Greene, e
poi ancora One Too Many Mornings e le atmosfere epiche di
Thunderball e On The Line. Il box si chiude con Come Along And Ride
This Train, che proprio nel 1969 diventerà la sigla di uno
degli speciali più amati del Johnny Cash Show trasmesso
dalla Abc.

Una volta esplorate le radici dell’Uomo in Nero, sarà un
piacere ancor più grande gustare The Fabulous Johnny Cash
With His Hot And Blue Guitar, che raccoglie in un solo cd la
versione rimasterizzata dei due album che hanno segnato il debutto
di Cash per la Sun Records (Johnny Cash With His Hot And Blue
Guitar, 1957) e per la Columbia (The Fabulous Johnny Cash, 1958),
più 5 bonus track. Qui troverete l’essenza del mito, le
fondamenta non solo della musica country ma della cultura
americana, e capirete perché «la voce di Johnny era
così grande da far rimpicciolire il mondo». Parola di
Bob Dylan.

Massimiliano Spada

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