Jude Law e Damon Albarn per Greenpeace

Anche Damon Albarn, Jude Law e Paul Simonon si sono uniti per richiedere l’immediata scarcerazione di 30 attivisti di Greenpeace.

Fra i 30 attivisti di Greenpeace fermati
e arrestati dalla guardia costiera russa tra il 18 e il 20
settembre, c’è anche un ragazzo italiano, Cristian
D’Alessandro. Tutti i membri dell’equipaggio internazionale della

Arctic Sunrise
– la rompighiaccio che stava
conducendo l’azione di protesta contro le trivellazioni di una
piattaforma petrolifera offshore del gigante del petrolio
Gazprom nel mar di Pechora (Mar Artico) – sono
attualmente detenuti a Murmansk, nell’area dove l’imbarcazione
è stata trainata a riva, e tutti sono accusati di pirateria.
Il primo dei ricorsi presentati da uno degli attivisti – Iekaterina
Zasp, medico di bordo – è stato respinto dalla corte:
Iekaterina Zasp dovrà restare in carcere sino al 24 novembre
e, se sarà dichiarata colpevole, rischia fino a 15 anni di
carcere (così come tutti i suoi compagni).

Per risolvere questa situazione, Greenpeace International si
è subito mobilitata sia per vie legali, presentando ricorsi
e una serie di denunce per la violazione dei diritti dei 30
attivisti, sia con azioni pacifiche in tutto il mondo per porre
l’attenzione dell’opinione pubblica sulla vicenda.

A trainare il tutto è l’hashtag
#FreeTheArctic30 (che si aggiunge a quello
più generale #SaveTheArtic) che è
apparso – oltre che sul web – su striscioni affissi in tutto il
mondo, anche durante la partita di Champions League Basilea-Shalke
04.

In Italia, e in particolare per chiedere la
liberazione di Cristian D’Alessandro (l’attivista italiano),
è stato srotolato uno striscione al castello del Maschio
Angioino di Napoli, città natale di Cristian, e un altro in
piazza del Municipio a Ferrara, per stimolare la stampa di tutto il
mondo riunita in città lo scorso week end per il Festival di
“Internazionale”.

Online è stata istituita
una petizione
per richiedere la scarcerazione
immediata dei 30, e migliaia di persone in tutto il mondo, in
più di 135 sedi in 45 paesi, hanno preso parte lo scorso 5
ottobre alle manifestazioni pacifiche e “in linea con i
princìpi dell’organizzazione” davanti alle ambasciate russe.
Le azioni di solidarietà si sono tenute anche nelle
città russe di Mosca (in Gorky Park con gli
amici e parenti degli attivisti detenuti, mentre davanti alla sede
di Gazprom gli attivisti si danno il turno uno alla volta da 10
giorni per non contravvenire alle rigide regolamentazioni russe),
San Pietroburgo, Murmansk e
Omsk; in Sud Africa, le persone
si sono riunite davanti a centri di detenzione utilizzati durante
l’Apartheid; a Madrid, a Puerto Del Sol, gli
attivisti si sono imbarcati su una replica della nave Arctic
Sunrise; mentre i pescatori senegalesi hanno
dimostrato la loro solidarietà navingando in flottiglia.

Qui
tutte le foto della giornata di
solidarietà.

E a Londra, alla folla di circa 800
persone davanti all’ambasciata sovietica, si sono unite anche
alcune celebrità della musica e dello spettacolo, peraltro
già da tempo in prima linea nelle campagne promosse
dall’organizzazione ambientalista:
Paul Simonon dei Clash
, il
cantante dei Blur, Damon Albarn e
l’attore
Jude Law
. Albarn e Law, tra le altre cose,
sono amici di uno dei 30 arrestati – Frank Hewetson.

“Nove volte su dieci, le persone che protestano pacificamente, che
sia attraverso la musica o attraverso la scalata di trivelle da
petrolio, lo fanno perché credono di poter dire qualcosa che
farà del bene alla società intera” così ha
spiegato Damon Albarn la propria partecipazione. Tra gli altri
partecipanti più famosi al presidio di Londra, si sono
avvicendati anche la stilista
Vivienne Westwood
e gli attori Imelda
Staunton
e Jim Carter.

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