Julia, la “pasionaria” delle sequoie

Una nuova eroina ambientalista contro la deforestazione selvaggia. Un simbolo di volontà e di attivismo.

Salvando un albero, più precisamente la sequoia di una
foresta del Nord della California, ha salvato un’intera foresta di
alberi millenari. E’ riuscita nel suo intento sfidando da sola una
multinazionale come la Pacific Lumber, impegnata nel settore della
raccolta e trasformazione del legname. Inizialmente doveva essere
un’azione dimostrativa, di quelle che durano poche ore o pochi
giorni, al massimo qualche settimana, invece Julia Butterfly Hill
è rimasta per due anni, esattamente per 738 giorni,
abbarbicata al suo albero, sospesa a 60 metri di altezza su una
minuscola e traballante piattaforma. Era il 1997 e Julia aveva solo
23 anni. La vita su Luna, come aveva battezzato la sua sequoia, non
è stata certo facile, in balìa degli agenti
atmosferici e di quelli della multinazionale che impedivano il
passaggio dei rifornimenti degli attivisti, tormentata dagli
elicotteri che turbinavano sulla sua testa, e poi i dubbi, la
solitudine, la fame e il freddo. Eppure alla fine Julia ce l’ha
fatta, ha salvato Luna e la sua foresta dalle rumorose e fameliche
motoseghe della Pacific Lumber.

La bionda ed esile ragazza californiana dai capelli lunghi castani
e dalla figura fragile e sottile ha dimostrato di avere una fibra
di acciaio, diventando per milioni di persone che l’hanno seguita e
sostenuta, una vera icona ambientalista. Julia Butterfly ha voluto
poi raccontare la sua incredibile storia in un libro che ha
ottenuto un grande successo internazionale, premi e
riconoscimenti.

Oggi la pasionaria delle sequoie ha 28 anni e da quando ha lasciato
Luna, a cui però alcuni attentatori hanno segato un quarto
del suo tronco e ciò nonostante le rassicurazioni della
Pacific Lumber, è impegnata attivamente sul fronte
ambientalista, gira per il mondo come ambasciatrice delle foreste,
tiene conferenze sulla difesa dell’ambiente in tutto il mondo, ha
creato una sua Fondazione chiamata Circle of life e un sito
internet circleoflifefoundation.org. Finchè ci
sarà la deforestazione industriale, gli avidi mercanti del
legno, le società del legname, Julia sarà in prima
fila impegnata nella sua guerra personale insieme a Greenpeace,
Rainforest Action Network, Earth First, Friends of the Earth e a
tante altre sigle ambientaliste per ostacolare tagliaboschi e
bulldozer.

E’ di questi giorni la notizia dell’arresto in Ecuador di Jiulia e
della sua estradizione a Panama per aver manifestato pacificamente
insieme ad altri sette attivisti davanti la sede della compagnia
petrolifera Occidental Petroleum. Quest’ultima, insieme ad un’altra
multinazionale di cui non si conosce il nome, è impegnata
nella costruzione di un oleodotto che dovrà attraversare una
vasta area della foresta pluviale amazzonica. Ancora una volta
Julia Butterfly Hill ha dimostrato che nella vita le nostre azioni
devono essere coerenti con quello che pensiamo e che siamo.

Maurizio Torretti

 

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