Ki-Shiatsu, energia e respiro

Ki-Shiatsu in in cinese, sta per energia vitale, interna. Viene anche tradotto con, soffio, respiro, aria. La respirazione assume un ruolo centrale

Yin e Yang, senza il Ki, sarebbero talmente lontani nello spazio
siderale che nemmeno si vedrebbero l’un l’altro. Quindi il Ki
è quell’elemento energetico prodotto dall’interazione dello
Yin con lo Yang. Nel corpo umano esso è mediato dal muscolo
diaframma, che è l’accessorio fisico primario della
respirazione.

Il termine diaframma, nella concezione “esterna” occidentale, sta
per barriera.
In effetti questo muscolo è soggetto a molte somatizzazioni,
risente molto dello stress, degli stati emotivi violenti e fin in
tenera età è soggetto ad entrare in tensione,
inibendo il flusso spontaneo dell’aria, di fatto separando la mente
dal corpo. Oltre alla minor quantità d’aria che ossigena
tessuti, organi e visceri, la tensione diaframmatica è di
fatto la separazione della mente dal corpo, che espone a squilibri
energetici, che falsano le percezioni emotive e i bisogni
fisiologici, esponendoci ad uno stato di salute precario.

Esercizi specifici di respirazione sono stati sviluppati da molte
discipline, sia orientali che occidentali.

Nel Ki-Shiatsu viene quindi data una notevole importanza al
respiro. Oltre all’effetto pressorio si aggiunge l’energia del Ki,
non con una azione di volontà da parte di Tori, bensì
con un atteggiamento di “non azione,” simile a quello stato mentale
che si assume quando si pratica Taijiquan, con il proprio corpo, o
meglio Twei-Shou con un partner.
Tori diventa
un supporto per il corpo di Uke, aiutandolo a percepire il
proprio respiro, ad ampliarlo e a fargli superare tutte le barriere
dovute alle tensioni muscolari. Come nel Twei Shou, lo scopo non
è l’agonismo, nel Ki-Shiatsu non è la direzione
terapeutica nei confronti di Uke, ma il Zhong Ding, il mantenimento
del proprio centro dinamico.

Tori e Uke perdono le loro identità terrene, la loro mente
riposa, e le loro energie vitali si confondono, fino a diventare un
unico, potente movimento riequilibratore.

Maurizio Gandini

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