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Giampaolo Kohler. Crescere con la pittura

LifeGate ha intervistato Giampaolo Kohler, un artista buddista, che ha fatto della pittura un viaggio alla ricerca delle radici dell’uomo.

“I miei primi incontri con il pennello sono stati fonte di
malessere e di disagio profondo”, con queste parole, Giampaolo
Kohler, artista buddista ha introdotto la sua lunga e interessante
testimonianza di artista, religioso, ma, ancor più di uomo
che vive, racconta e rappresenta il viaggio esistenziale proprio di
ogni individuo, “un viaggio verso le radici del sé, dell’oro
interiore, principio e sorgente di profonda trasformazione e
metamorfosi”.

Quale miracolo può accadere nella vita di un uomo in lotta
con i propri demoni, le proprie paure, ansie, tormentato
dall’incubo del pennello? Quale elemento può trasformare
un’esperienza terrifica in un’occasione di gioia? Raccogliersi in
preghiera rivolgendosi al Budda con l’umiltà ma con la
determinazione di un uomo sofferente che vuole liberarsi dal mostro
della paura paralizzante. Questo è quanto ad un certo
momento della sua vita ha fatto Giampaolo. E, come per incanto la
sua mano ha iniziato a muovere il pennello, sino a diventare un
tutt’uno con esso e con la tela, da allora a ha più il
potere di infrangere quell’oasi di pace, di profonda
intimità con il proprio oro. “Tutto è alchimia in
quei momenti”, dice l’artista, “non vi è sorta di
separazione tra il sé interiore e la realtà
esterna”.

Lo sguardo interno (il sé), e lo sguardo esterno (l’io)
combaciano, così come la voce dell’anima, del divino e
quella della ragione, ogni ostacolo, ogni limite ogni confine
perdono le loro sembianze per fondersi nella ruota dell’eterna
rinascita, metamorfosi, legge tanto cara al buddismo.
“Le immagini impresse sulle mie tele esprimono tutto questo mondo,
attraverso gli eroi della mitologia, le metafore e gli archetipi
racconto l’eterno viaggio che da sempre ogni uomo compie,
percorrendo gli intricati meandri del proprio intimo. Quale uomo?
L’uomo errante, con i suoi timori, le sue paure. Non importa se
cristiano, buddista, ebreo, quello che conta è che ad ognuno
sia data la possibilità di attingere alla propria porzione
di polvere d’oro”.

Daniela Milano

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