CO2 Italia, si avvicina l’esame finale

Il primo accordo ‘taglia-CO2’ del mondo festeggia il suo settimo anniversario dall’entrata in vigore, il 16 febbraio del 2005, e si avvicina l’esame di “fine Kyoto” per Europa e Italia. Il tema caldo dell’accordo, quello della riduzione delle emissioni di gas serra e quindi dei consumi energetici, è sempre sotto i riflettori anche in Italia, alle prese con l’emergenza freddo e la sua dipendenza energetica dall’estero.

Il Protocollo di Kyoto, l’unico vincolante per il taglio delle
emissioni di CO2, il 16 febbraio compie sette anni dalla sua
entrata in vigore. Secondo i dati preliminari dell’Agenzia europea
dell’ambiente, l’Italia è a quota -4,8% di CO2 rispetto ai
livelli del 1990 previsto dal Protocollo di Kyoto, mentre
l’obiettivo era del -6,5%.

Per quanto riguarda il target europeo, ”sarà
probabilmente raggiunto e superato di oltre il 10%” secondo il
commissario Ue al Clima, Connie Hedegaard. Nonostante le emissioni
europee di CO2 dopo il crollo legato alla crisi economica siano
tornate a salire nel 2010 (+2,4%), l’Ue ha gia’ registrato una
riduzione del 15,5% dal 1990, mentre la sua economia da allora
è cresciuta del 41%.

Ciò non toglie che se dovesse mancare il suo obiettivo,
l’Italia rischia di ritrovarsi davanti alla Corte di giustizia
europea e anche a pagare multe.

Breve cronistoria del trattato
‘taglia-CO2’

– REDAZIONE: 11 dicembre 1997 alla terza conferenza della
Convenzione quadro sul clima (Unfccc), a Kyoto.

– ENTRATA IN VIGORE: 16 febbraio 2005.

– PERIODO D’AZIONE: 1 gennaio 2008-31 dicembre 2012.

– QUANTI PAESI: ratificato da 193 Paesi, di cui 38 con target
vincolanti, quelli industrializzati, tranne gli Usa.

– I GAS SERRA CONSIDERATI: anidride carbonica (CO2); metano
(CH4); protossido di azoto (N2O); idrofluorocarburi (HFC);
perfluorocarburi (PFC) e esafluoruro di zolfo (SF6).

– OBIETTIVI: per i Paesi industrializzati taglio del 5,2%
delle emissioni di gas serra a livello globale rispetto ai livelli
del 1990. Per l’Europa il taglio è dell’8% per l’Italia il
6,5%, sempre rispetto ai livelli del ’90.

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