L’ABC delle difese immunitarie

Come rafforzare le difese immunitarie per prevenire l’influenza?

Eppure ammalarsi non è obbligatorio e il contatto con il
virus, l’esposizione al contagio, non significa necessariamente
malattia. C’è chi riesce a prendersi l’influenza ogni anno
nonostante il vaccino di ottobre, c’è chi ha dimenticato la
febbre da anni. Cosa dobbiamo imparare dai sempre sani?
Innanzitutto a mangiare. L’ABC immunitario si gioca a tavola prima
che in farmacia.

Ecco le indicazioni per far scorta di vitamine:
Vitamina A: lasciatevi tentare dalla gradazione
rosso-arancione e rifornitevi di carote. Quando saranno di stagione
mangiate pomodori, albicocche, meloni e ciliegie.
Vitamina B: integrale è la parola d’ordine
nei cereali. E poi asparagi, cavolini di Bruxelles, salmone, tonno.
Latte per tentare i piccini, ostriche per tentare i grandi.
Vitamina C: agrumi in coro! Ma anche papaya,
ottimo antiossidante, adatto soprattutto all’età matura, e
kiwi naturalmente.
Anche la vitamina E è un portento ma
attenzione a non cercarla nelle fonti pericolose:
fegato ed arachidi. La provenienza del taglio di fegato deve essere
garantita altrimenti diventa l’organo bersaglio della
medicalizzazione degli allevamenti. E le arachidi non sono un
esempio alimentare soprattutto per i bambini che invece devono
essere indirizzati verso altra frutta secca, soprattutto noci,
mandorle e pistacchi, ricchi di Zinco. Meglio ricordare invece che
la vitamina E è nel sesamo, nell’olio di mais e soprattutto
nel germe di grano. Questo ultimo è inoltre ricco di
selenio, antiossidante naturale di spicco.
Infine gli acidi grassi Omega 3
presenti nel salmone e nel tonno e per i vegetariani nel tofu,
nella soia e nell’olio di noci.

Dopo aver rubato ai supersani le buone abitudini alimentari
ricordiamoci anche delle virtù: tassativamente niente fumo,
primo grande nemico della protezione delle vie aeree.

Articoli correlati