L’arte del popolo della spiaggia

Si chiama Art Gang, nasce dalle selvagge zone costiere di Cape York, nel Far North Queensland, grazie al talento espressivo di un gruppo di giovani artisti del Lockhart River.

L’arte del Gruppo del Lockhart River, conosciuto appunto come
Art Gang, si differenzia sotto molti punti vista da quella di altre
comunità aborigene, poiché si tratta di opere in cui
si respira un’atmosfera unica, fatta di sperimentazione e sviluppo
individuale.

Come afferma Sally Butler, critica e storica dell’arte alla
University of Queensland “l’esuberanza giovanile è uno dei
tratti distintivi di questa corrente; le sue componenti di forte
impatto coloristico e di forte espressività figurativa
possono essere interpretate in modi molto diversi” E’ l’unico
movimento in cui i giovani sono la forza creativa, senza che
simboli e motivi vengano passati alle nuove generazioni dagli
anziani. Questo avviene grazie a un innovativo progetto educativo
che mira a dare voce ai giovani della comunità”.

La vita della comunità, dunque, e la natura circostante,
carica di suggestioni e incantesimi, immensa, incantata, selvaggia,
estrosa, stupefacente, vengono esplorate da una diversa
prospettiva, giovane e dinamica, contestualizzata in chiave
contemporanea.

Pur conservando “tracce” stilistiche che si rifanno alla
tradizione, i nuovi simboli non raccontano il complesso repertorio
rituale, luoghi sacri, miti e leggende, ma rivelano gli aspetti
più diretti e intimi della vita comunitaria, della famiglia,
della natura: il bush, l’oceano, la foresta pluviale, le spiagge.
Un?espressività nuova, efficace, fluida, ricca di movimento,
di colori, con tecniche e sfumature sempre diverse.

Qui i sogni non sono quelli tramandati da una generazione
all’altra, ma sono sogni nuovi. E Adrian King, Fiona Omeenyo,
Samantha Hobson, Silas Hobson, Rosella Namok, Terry Platt, Sammy
Clamont, Patrick Butcher, Evelyn Sandy e Loroy Platt, alcuni membri
del Lockhart River “Art Gang”, sono i sognatori.

Maurizio
Torretti

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