L’energia della speranza. I nostri attivisti nel mondo

Nel 2010 sono stati sequestrati circa 12 mila occidentali nel mondo: turisti, lavoratori in trasferta, attivisti, cooperanti. La situazione continua ad aggravarsi. Anche nostri connazionali, da molto tempo, sono nelle mani di gruppi armati.

Ricordiamoli ogni giorno, perché vengano liberati al
più presto e non si ripeta la tragica fine di quanti sono
stati rapiti in vari paesi senza più tornare. Sono cooperanti, lavoratori, attivisti. L’ultimo
è Franco Lamolinara, ingegnere di 48 anni, preso in ostaggio
il 12 maggio 2011 in Nigeria e ucciso il 9 marzo scorso. E altri di
cui si sono perse le tracce. Il rapimento della giovane cooperante
Rossella Urru è il più seguito dai media: catturata
in Algeria nel mese di ottobre, i primi giorni di marzo si è
sparsa la notizia della sua liberazione, ma poi è stata
smentita. Il ricordo va anche a Maria Sandra Mariani, sequestrata
il 2 febbraio 2011 nel deserto del Sahara. Ma la lista, purtroppo,
continua.

Con i sei italiani a bordo del mercantile Enrico Levoli assaltato
dai pirati al largo delle coste dell’Oman il 27 dicembre 2011, e
anche con Giovanni Lo Porto, il siciliano catturato in Pakistan da
un gruppo di talebani, e con Paolo Bosusco, rapito lo scorso 14
marzo, nella foresta dello Stato indiano dell’Orissa da un gruppo
di guerriglieri. Queste persone sono lontane da tutto, cosa ne
è di loro? Molte le emozioni per la loro profonda
sofferenza, dolce potersi connettere con il loro cuore per dar loro
la forza necessaria a comprendere una tragedia così disumana
e non meritata. Una realtà da capire per affrontarla e
accettarla. Per continuare a resistere, per sopravvivere. Spero che
un’energia spirituale colmi di pace i loro pensieri affinché
non perdano la speranza di ritornare a casa. Li aspettiamo.

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