L’Europa

L’Europa si afferma leader nell’installazione di pannelli fotovoltaici nel 2009. Lo scorso anno, infatti, ben tre quarti del totale di nuovi pannelli costruiti nelle fabbriche di tutto il mondo hanno…

L’Europa si afferma leader nell’installazione di pannelli
fotovoltaici nel 2009. Lo scorso anno, infatti, ben tre quarti del
totale di nuovi pannelli costruiti nelle fabbriche di tutto il
mondo hanno trovato una sistemazione all’interno dei confini
dell’Unione europea. E’ quanto affermato nel nono rapporto annuale
sullo stato del fotovoltaico del Joint Research Center (JRC) della
Commissione europea pubblicato il 6 settembre.

Lo studio mette in evidenza come nel 2009 siano stati
fabbricati pannelli fotovoltaici equivalenti a 7,4 gigawatt (GW) di
energia prodotta. Di questi, ben 5,8 GW sono stati installati in
Europa – circa il 78 per cento. Questo trend segue quello degli
anni precedenti, rafforzando il ruolo di leader dell’Ue nel settore
fotovoltaico. Sempre secondo il rapporto, è stato dimostrato
che un gigawatt può fornire corrente fino a 250 mila
famiglie europee per un anno e, attualmente, in Europa si producono
16 GW grazie all’energia solare, pari al 70 per cento del totale
mondiale (22 GW).

Alla Germania spetta il primato sia per la crescita di
impianti installati (3,8 GW installati nel solo 2009) sia per
quanto riguarda la classifica relativa alla potenza totale
installata pari a 9,8 GW. Attualmente l’Italia si trova
rispettivamente al secondo (0,73 GW installati nel 2009) e terzo
posto. Nonostante tutti questi dati positivi, però, la
strada da fare è ancora lunga: il fotovoltaico, infatti,
rappresenta solo lo 0,4% della produzione energetica europea e lo
0,1% di quella mondiale.

Passando ai dati relativi alla produzione delle celle
fotovoltaiche, le cose cambiano drasticamente. I risultati delle
indagini compiute su trecento aziende in tutto il mondo, infatti,
dimostrano come il continente asiatico risulti leader nel mercato:
la Cina si afferma come leader mondiale grazie ai 4,4 GW prodotti
seguita da Taiwan e Malesia.

Sull’argomento si è espresso anche Carlo Manna,
responsabile del Centro Studi dell’Enea – l’Agenzia nazionale per
le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile:
“Questo è un punto critico anche per il nostro Paese che
risulta essere carente nella produzione per la scarsità di
imprese nelle prime fasi di produzione, ovvero quelle a maggior
valore aggiunto. La causa, però – continua Manna – non va
ricercata tanto nella mancanza di conoscenze ma nell’assenza di
investimenti”.

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