L?Impronta Ecologica. Come ridurre l’impatto dell’uomo sulla Terra

L?Impronta Ecologica

L’Impronta di un paese è l’area totale richiesta per:
– produrre gli alimenti e i materiali fibrosi che consuma;
– assorbire i rifiuti dell’energia che consuma;
– fornire lo spazio per le infrastrutture.

Le diverse popolazioni consumano risorse e servizi ecologici che
arrivano da tutto il mondo, quindi la loro impronta è pari
alla somma di queste aree, ovunque si trovino nel pianeta.

L’Impronta Ecologica misura quanto territorio biologicamente
produttivo e quanta superficie ricoperta d’acqua vengono utilizzati
da un individuo, una città, un paese, una regione o
dall’intera umanità per produrre le risorse che consuma e
per assorbire i rifiuti che genera.

L’Impronta può essere calcolata anche relativamente alle
organizzazioni, i progetti di sviluppo urbano, i servizi e i
prodotti. Il metodo mostra gli impatti di una data popolazione
analizzando i consumi e convertendo questo dato in una superficie
di territorio corrispondente.

Un’interessante sezione del libro riunisce tutte le obiezioni
sollevate negli anni dai diversi critici, lo scienziato,
l’economista, l’ottimista, e risponde, battuta su battuta.

“Divertirsi” con l’Impronta Ecologica è un altro
capitolo, che mostra le applicazioni, nel concreto. Secondo i dati,
la maggior parte dei paesi industrializzati soffre di un
significativo deficit ecologico. Poi, si parla anche di impatto
energetico: si parla di “calcolare la superficie necessaria per
assorbire la CO2 emessa oggi dalla combustione dei combustibili
fossili”… Concetti non nuovi, per chi legge LifeGate, e per chi
leggerà questo importante libro. Perché importante?
“Perché è uno dei modi più intelligenti per
divulgare i concetti di ‘impatto’ sull’ambiente di Paesi, di
attività, di persone. – ci ha detto Simone Molteni, manager
di Impatto Zero, chi meglio di lui poteva spiegarlo? – Per la prima
volta li rende accessibili e comprensibili, traducendoli in termini
di ‘spazio terra’”.

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