L’industria ricicla di meno, ma il comparto regge

Crisi economica e diminuzione degli ordini hanno inciso sulle quantità di rifiuti riciclati. Nonostante ciò il settore resiste. Cresce invece l’esportazione di materiale riciclato.

Questo il dato emerso dal dossier “L’Italia
del riciclo 2010
“, redatto da “Confindustria
Fise-Unire”, “Unione nazionale imprese recupero” e da “Fondazione
per lo sviluppo sostenibile”, con il patrocinio del
Ministero
per l’Ambiente
.

 

Nel complesso il settore, nonostante le criticità,
regge l’onda d’urto della crisi economica riuscendo anche a
migliorare i risultati in alcuni comparti: la flessione, a fine
2009, è stata del 24,7%, passando da 31,88 milioni di
tonnellate a 24 milioni di tonnellate.

 

La crisi economica, che ha provocato una diminuzione dei
consumi, é alla base dunque della diminuzione del riciclo
delle materie prme: da questo deriva il calo dei quantitativi
gestiti, nonostante l’aumento registrato dai tassi di riciclo in
tutte le filiere.

 

Vediamo nel dettaglio il dato percentuale per ogni materia
prima: l’alluminio avviato al riciclo nel 2009 è calato del
27,9, la carta del 10,8, il legno del 4,4, la plastica (stima) del
9,9 e infine il vetro del 3,2.

 

Bene invece l’export di materiale riciclato, sopratutto verso
il gigante cinese. Da segnalare inoltre il decollo del sistema di
raccolta e avvio al recupero dei rifiuti da Apparecchiature
Elettriche ed Elettroniche (RAEE), la cui raccolta nel 2009 ha
raggiunto la quota di 193.000 tonnellate ( da 126.000 nel
2008).

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