L’insostenibile leggerezza del cibo

Dove viene pubblicizzata la leggerezza di un alimento , vi è sicuramente qualche sostanza pesante dietro

Bibite light e non sai cosa bevi!
Un bel sorso di bibita light? Niente zucchero, è vero, ma al
suo posto un cocktail di dolcificanti artificiali: dalla saccarina
al ciclammato (si sospetta che il loro effetto combinato possa
essere cancerogeno) fino all’aspartame (sospettato di essere causa
di diversi effetti collaterali tra cui emicrania e reazioni
allergiche) e all’acesulfame K (sostanza della quale si conoscono
poco gli effetti sulla salute, ma sembra che vada a interferire con
la produzione di insulina).

Burro o margarina?
Materie prime raffinate, correttori del gusto, conservanti,
coloranti, idrogenazione fanno della margarina un prodotto ad alto
contenuto di grassi saturi, pericolosi per le arterie, e privo
delle vitamine e degli antiossidanti naturali che caratterizzano
invece il burro fresco di buona qualità. I grassi vegetali,
poi, spesso provengono da oli già ricchi di grassi saturi
come cocco, palma e palmisti e quindi vanno usati con moderazione,
soprattutto se sottoposti alle alte temperature dell’idrogenazione
(che serve per addensarli). Questi ultimi sono dichiarati in
etichetta come “grassi vegetali idrogenati”.

La sorpresa nell’uovo
L’uovo, alimento bilanciato e armonico dal punto di vista
nutritivo, è spesso accusato di alzare il tasso di
colesterolo nel sangue e di essere “pesante” per il fegato. Il suo
contenuto in lecitina, invece, tiene a bada il livello di
colesterolo perché facilita il metabolismo dei grassi, e
allevia il lavoro del fegato perché stimola l’eliminazione
delle tossine. Sì alle uova quindi, ma senza condimenti
grassi (effetto lecitina addio!), e rigorosamente bio: i residui di
pesticidi sono più concentrati nei cibi di origine animale
che in quelli di origine vegetale.

Paola Magni

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