L’italiano si riscopre agricoltore, in città

Sempre più italiani si dedicano all’agricoltura all’interno di aree urbane. Lo afferma uno studio condotto dalla Confederazione Italiana Agricoltori.

Sono 4,5 milioni, afferma una ricerca condotta
dalla Cia (Confederazione Italiana
Agricoltori). Sarà l’aumento dei prezzi, sarà la
voglia di portare in città un po’ di campagna, sarà
la voglia di riscoprire gusti e sapori ormai dimenticati, ma
irrompe in città la figura dell’urban
farming
, l’agricoltore urbano.

Il fenomeno nato negli Usa e trapiantato poi nel Regno Unito –
Londra ne è un ottimo esempio con angoli urbani che
rievocano espressioni bucoliche d’altri tempi – sta prendendo piede
anche nel nostro Paese.

“I nuovi contadini urbani – spiega la
Cia – sono una comunità variegata che cresce di anno in
anno: oggi, infatti, il fai da te agricolo incuriosisce e attira
due famiglie su dieci. C’è chi lo fa per necessità,
per tamponare così alle conseguenze della crisi; ma sempre
più spesso si tratta semplicemente di appassionati del
mangiar sano e dell’aria aperta, ‘contadini per caso’ che dopo il
lavoro si cambiano d’abito e imbracciano zappa e rastrello”.

Sempre la Cia ha confezionato un identikit della
nuova figura: ha in media 45 anni, una buona istruzione,
sensibilità ambientale e una buona dose di tempo libero. E’
diplomato nel 55 per cento dei casi e molto spesso ha una laurea.
In genere si avvicina all’agricoltura mosso prevalentemente da
input culturali. Solitamente è un insegnante o un impiegato,
meno frequentemente un operaio o un imprenditore. Ma non mancano
gli studenti e soprattutto i pensionati.

Coltivare e prendersi cura di piante e frutti è un
po’ come fare meditazione
: ci vuole una buona dose di
pazienza e tenacia (quanti errori le prime volte), ma alla fine,
spesso, sforzi ed errori sono ripagati, con colori e sapori
impagabili.

Basti pensare che ormai centinaia di Comuni mettono a disposizione
spazi incolti per affittare un pezzetto di terra dove poter
coltivare le proprie verdure, con un doppio vantaggio: evitare il
degrado di aree abbandonate e promuovendo una sana
alimentazione.

Insomma, l’orto urbano non solo come moda passeggera per pochi
appassionati, ma fenomeno in costante crescita ed espansione.

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