Omeopatia

L’omeopatia al servizio del respiro

respiro che, silenziosamente, perfino a nostra insaputa, orchestra questa meravigliosa sinfonia di risposte armoniose e integrate.

Il “suddito” Albero Respiratorio, per esempio, consente la
penetrazione nel torrente circolatorio di ossigeno, necessario ai
processi di combustione cellulare, cioè alla trasformazione
dei nutrienti in energia, e l’eliminazione dell’anidride carbonica,
prodotto di questa stessa combustione. Ma quello che stupisce
veramente è la Forza Vitale, il
respiro
che, silenziosamente, perfino a nostra insaputa,
orchestra questa meravigliosa sinfonia di risposte armoniose e
integrate. E con quanta armonia!

Samuel
Hahnemann
, il grande fondatore dell?Omeopatia, scrisse a tal
proposito:
?Nello stato di salute dell?uomo la Forza Vitale che anima
misteriosamente il corpo materiale (organismo) regna su di esso in
modo assoluto e dinamico (autocrazia), e governa tutte le sue parti
attraverso un processo vitale armonioso ed ammirevole, in modo che
il nostro intelletto ragionevole si possa servire liberamente di
questo strumento sano e vitale per gli scopi superiori della nostra
esistenza?.

Fintanto che la nostra
Forza Vitale
è sana restiamo dei Sovrani seduti sul
nostro trono e possiamo dedicarci ?ai più alti scopi della
nostra esistenza?.

Ma che accade quando essa si ammala ed il Re non sa più
mantenere sana la funzione e la struttura del naso, dei bronchi o
dei polmoni?
Immediatamente cambia qualcosa di cruciale: siamo noi a dover fare
quello che dicono questi ultimi.

Per esempio, è il naso a condizionare la nostra vita,
costringendoci a dormire in una posizione o ad evitare di stare al
chiuso o all?aperto per evitare la sua ostruzione. Ora è lui
sul trono, è lui il Re, e noi i Sudditi.

La
terapia omeopatica
individuale delle malattie dell?apparato
respiratorio ripristina la leadership della
Forza Vitale
e determina una pronta remissione dei
disturbi.

Ogni Forza Vitale ha un disturbo individuale e ha necessita di una
cura personalizzata
così, il bambino che sviluppa da un momento all?altro un
gran febbrone con piedi e mani fredde, testa che scotta, labbra ed
orecchie rosse, richiede Belladonna, mentre la persona che dopo
aver preso freddo lamenta una graduale insorgenza di tosse secca,
mal di testa, intontimento, sete di acqua fredda e grande
irritabilità beneficerà certamente di Bryonia.

E? sempre la totalità dei sintomi del malato a farci
decidere.
Perché, non dimentichiamolo, siamo un sistema, non un
insieme di parti scollegate.
La parte non ammala se non è ammalato il
Tutto
. Questo è un principio olistico assolutamente
centrale.

Paolo
Campanella
Medico Omeopata alla Clinica
Olistica LifeGate

Pubblicato su LIFEGATE magazine n.21 nov-dic ’04

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