Omeopatia

L’omeopatia si racconta

Omeopatia e medicina tradizionale a confronto, studi e ricerche dimostrano che é un trattamento efficace contro molte malattie, dibattito aperto

Oltre all’ostilità ispirata da ragioni economiche o di
potere, ve n’è una dettata da una chiusura a priori. A
questo proposito vorrei raccontare quando, giovane studente di
omeopatia, ascoltai un confronto pubblico fra medici omeopati e
medici tradizionali che le si opponevano.

Un omeopata, in risposta all’accusa di mancanza di prove cliniche
dell’efficacia della sua disciplina, raccontò come nella
Londra pervasa dal flagello dello smog degli anni Cinquanta venne
fatto uno studio comparativo fra i pazienti malati di
broncopolmoniti ed altre gravi complicanze curati nei vari
ospedali. I malati curati nel Royal London Homeopathic Hospital
furono i più lusinghieri non solo in termini di
mortalità, ma anche per quanto concerneva i giorni di
degenza e quindi anche per il carico economico sul Servizio
Sanitario Inglese.

Inevitabile fu la levata di scudi da parte di alcuni medici che
tacciarono di frode i colleghi omeopatici: venne interessata la
magistratura che fece sequestrare cartelle cliniche e radiografie e
quant?altro potesse fare chiarezza.

E chiarezza si fece: era tutto vero. L’omeopatia
aveva funzionato e, in quel caso, meglio che la medicina
convenzionale. A quel punto l’illustre professore si trovò
costretto a replicare. E io, giovane ed inesperto studente, ero
certo, anzi certissimo che questi avrebbe voluto andare più
a fondo, cercare quelle cartelle, verificare l?attendibilità
di quei dati. Certo, avrebbe verificato, studiato, soppesato. Ero
convinto che qualora quei risultati fossero stati confermati, lui,
il grande specialista, sul cui libro avevo sudato uno dei miei
esami, lui per primo ne avrebbe gioito.
La sua risposta invece, semplice e distaccata, fu: ?Io mi indigno
per simili affermazioni?.
Niente altro.

Il dato di fatto è che l’omeopatia
è efficace, ecco tutto.
Anche su malattie importanti. E a testimoniarlo ci sono dati
oggettivi quali markers, transaminasi, ecografie, TAC, e
naturalmente le persone che soffrono.

Paolo
Campanella

Medico omeopata alla LifeGate Clinica
Olistica

Pubblicato su LifeGate MAGAZINE n.26

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