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Continua la partnership tra Mitsubishi Electric e l’Università di Pisa per quel che riguarda lo sviluppo del fotovoltaico. Dopo l’impianto attivato nel 2008 sul tetto della Facoltà di Ingegneria Aerospaziale,…

Continua la partnership tra
Mitsubishi Electric e l’Università di
Pisa
per quel che riguarda lo sviluppo del
fotovoltaico. Dopo l’impianto attivato nel 2008 sul tetto della
Facoltà di Ingegneria Aerospaziale, è stata
inaugurata in questi giorni una nuova installazione ad inseguimento
all”interno dfell’area che ospita le strutture sportive del CUS
(Centro Universitario Studentesco).

Questa tipologia di impianto risulta essere migliore di
un’installazione a pannelli fissi, in quanto il movimento dato
dagli inseguitori biassiali permette di dare il meglio, con una

produzione di energia elettrica
maggiore del
30%.

“Questo impianto – ha dichiarato il rettore Massimo Mario Augello –
copre una piccola parte delle esigenze energetiche del CUS, ma la
sua realizzazione in una struttura sportiva vuole essere un esempio
di come questa forma di energia possa contribuire a far crescere lo
sport”.

L’impianto, che insegue il sole dall’alba al tramonto,
produrrà infatti circa 4560 kWh annui e ha già
permesso di evitare l’immissione di più di 3
tonnellate di CO2
, pari alla piantumazione di un bosco
di oltre 5000 mq.

L’importanza di questo impianto si traduce poi in un risparmio
economico sulla bolletta, oltre che ad un guadagno annuo di circa
2000 euro, grazie al
Conto Energia
.

Complessivamente il progetto prevede la realizzazione di altri
impianti di diversa tipologia per poter registrare, monitorare e
analizzare i dati di produzione di energia elettrica nel corso di
alcuni anni, ricavando preziose informazioni sulla
produttività delle diverse tipologie di pannelli nell’area
geografica toscana.

“Questa collaborazione, nata nel 2006 – ha raccontato Gualtiero
Seva, Division Manager di Mitsubishi Electric
Italia
– è finalizzata da un lato a diffondere
la cultura dell’energia rinnovabile, dall’altra a permettere ai
futuri energy manager di toccare con mano queste tecnologie e, in
ultima analisi, per dare un sostegno economico
all’università”.

Ecco che l’università di Pisa si candida a diventare
laboratorio per la crescita e lo sviluppo del fotovoltaico in
Italia.

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