Sono gi eventi negativi a scatenare la depressione

Una visione negativa di se’, del futuro e del mondo causata da uno scatenarsi di eventi negativi: è questa triade a caratterizzare il momento depressivo

Una visione negativa di se’, del futuro e del mondo causata da uno scatenarsi di eventi negativi: è questa triade a caratterizzare il momento depressivo. In altri termini, un’immagine di se’ carente, o colpevole, un’assenza di sogni e di progetti, e difficoltà relazionali e ambientali. Si ha la sensazione di un blocco di energia, come se la fiammella vitale fosse ridotta al minimo. Il corpo depresso fa fatica a svolgere tutte le funzioni che implicano uno scambio con l’esterno: respirare, mangiare, digerire, far l’amore. Il sonno è disturbato, la veglia non è lucida.

Si tratta di una serie di sintomi che non vanno ignorati o fraintesi. Quasi sempre (fanno eccezione le depressioni endogene), a scatenare la depressione sono eventi esistenziali che implicano cambiamenti e separazioni. Ma soffrire è normale e sano, serve a crescere: la differenza fra il dolore inevitabile della vita e la depressione patologica è quantitativa (quest’ultima tende a protrarsi e a cristallizzarsi) e qualitativa.

Esiste una predisposizione, genetica e caratteriale, che aumenta la vulnerabilità nei confronti di eventi negativi.

Le prime esperienze affettive infantili strutturano le risorse che aiutano a conservare dentro di se’ amore e autoprotezione in tutte le circostanze. Quando questo non avviene, la persona dipende dall’esterno per sentirsi gratificata e approvata. Se le fonti di nutrimento emotivo esterno vengono meno, ci si ritrova in un vuoto spaventoso, da cui sfuggire ad ogni costo: riempiendolo di cibo, di droga, di alcool, o distraendosene con esperienze estreme, relazioni distruttivamente appassionate, ecc. Queste scelte di dipendenza mascherano una depressione con cui è troppo doloroso entrare in contatto, e diventano esse stesse un problema.

Riconoscere il messaggio della depressione, capire e concedersi di aver bisogno di aiuto, anzichè sentire la propria inadeguatezza come una colpa, sono i primi passi di riconciliazione con se stessi. Per ricostruire un’autostima, una prospettiva, e dei legami vitali col mondo.

 

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