La desertificazione è la sfida del nostro tempo

Combattere la desertificazione per sconfiggere la fame nel mondo. Secondo l?Unccd

La desertificazione e il degrado del suolo
sono “la più grande sfida ambientale del
nostro tempo” e “una minaccia al benessere globale”.
Con queste parole
, Luc Gnacadja, segretario
esecutivo della Convenzione contro la desertificazione (Unccd), ha lanciato
l’allarme per sottoporre la questione agli occhi dei leader e
dell’opinione pubblica mondiale. L’occasione: il lancio del
Decennio
dell’ONU per combattere la desertificazione
(2010-2020,
Unddd).

Il 41,3 per cento delle terre
emerse è ormai soggetta ad inaridimento. Di questo, un
quarto è diventato inutilizzabile a partire dagli anni
Ottanta mentre l’uno per cento continua a essere perso ogni anno.
La desertificazione, inoltre, è causa di numerosi conflitti
come quello in Somalia o nelle zone asiatiche colpite dalle
tempeste di sabbia. Una delle conseguenze principali di questo
processo, infatti, è l’incremento dei prezzi dei cereali e,
quindi, l’aumento della fame nel mondo.

Ma come fare per aiutare le popolazioni colpite e arrestare la
desertificazione? Uno dei mezzi può essere quello dei
carbon credit. I soldi spesi dai paesi più
ricchi per pagare le quote di carbonio in eccesso dovrebbero finire
nelle tasche delle popolazioni colpite per preservare i terreni,
evitare ulteriori
crisi alimentari
(come quella del 2007-2008) e conservare le
risorse idriche.

L’Unccd ha già commissionato uno
studio sui costi economici della desertificazione e sui benefici di
una sua prevenzione che verrà presentato alla prossima
Assemblea
Generale delle Nazioni Unite
prevista per settembre 2011 a New
York. Solo in questo modo si potrà dare priorità ad
un problema così importante ma molto spesso messo in secondo
piano visto che il novanta per cento dei 2,1 miliardi di persone
che vivono nelle zone aride si trova nei paesi in via di
sviluppo
.

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