La nuova dichiarazione del WS-20

In risposta a quella del G-20, il WS-20 ha rilasciato la sua nuova dichiarazione. Tra i venti pensatori del movimento etico, l’unico a rappresentare l’Italia

Il WS-20 ha deciso quest’anno di rimandare il suo consueto
incontro a causa della grave crisi che sta affliggendo l’Europa.
Proprio i tracolli subiti dalla Grecia ieri e dall’Italia oggi
dovrebbero indurre a pensare che i sistemi economici, finanziari e
politici che dominano il mondo sono deboli e difettosi. Nella
dichiarazione del WS-20 di quest’anno si legge infatti che
“l’instabilità globale economica e finanziaria è
segno di una malattia strutturale. Una pezza applicata ai sintomi
della malattia non è più abbastanza. Dobbiamo
concentrarci sulla malattia stessa”.

Il G-20 ha risposto alla crisi globale riaffermando il suo
impegno nel rinforzare la crescita economica, nel creare posti di
lavoro, nell’assicurare la stabilità finanziaria, facendo
sì che la globalizzazione risponda ai bisogni della gente.
Al termine della sua dichiarazione il movimento della finanza ha
fatto solo un breve cenno all’ambiente, alle energie rinnovabili,
al cambiamento climatico, mostrando una visione unidirezionale e di
breve termine.

Si legge infatti nel documento del WS-20 che “l’umanità
è più di un sistema economico e finanziario e
ristabilire il suo equilibrio richiede misure che vanno al di
là di quelle economiche e finanziarie: richiede una radicale
trasformazione dei sistemi politici, economici e sociali del mondo.
L’esigenza è quella di una visione ampia dei problemi del
mondo e di una serie di segnalazioni globali e umanistiche per
affrontarli”.

Che cosa raccomanda il WS-20 da parte sua a fronte di questa
situazione diffusa? Il G-20 dovrebbe designare un ente indipendente
per “esaminare le cause strutturali di instabilità nel mondo
e per suggerire strategie efficaci per risolverle. Questo ente non
deve rappresentare i governi del G-20 e non deve fare capo
unicamente ai governi. Deve essere composto da individui etici che
mettano al servizio le loro capacità e rappresentino
l’interesse umano fondamentale: l’interesse di ogni donna, uomo o
bambino sul pianeta. Devono riferire direttamente alle persone”.

Le persone sono la vera democrazia e adesso “le persone nel mondo
si sono svegliate: sono pronte”. I venti capi di stato che si sono
riuniti a Cannes hanno osservato i movimenti della gente solo dal
punto di vista economico, mentre in realtà quello che le
persone chiedono e necessitano è un cambiamento globale,
diverso, etico. Olistico. E questo può nascere solo grazie
ad una nuova consapevolezza, quella che i venti pensatori del WS-20
auspicano si diffonda il più possibile tra le persone.

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incontro a causa della grave crisi che sta affliggendo l’Europa.
Proprio i tracolli subiti dalla Grecia ieri e dall’Italia oggi
dovrebbero indurre a pensare che i sistemi economici, finanziari e
politici che dominano il mondo sono deboli e difettosi. Nella
dichiarazione del WS-20 di quest’anno si legge infatti che
“l’instabilità globale economica e finanziaria è
segno di una malattia strutturale. Una pezza applicata ai sintomi
della malattia non è più abbastanza. Dobbiamo
concentrarci sulla malattia stessa”.

Il G-20 ha risposto alla crisi globale riaffermando il suo
impegno nel rinforzare la crescita economica, nel creare posti di
lavoro, nell’assicurare la stabilità finanziaria, facendo
sì che la globalizzazione risponda ai bisogni della gente.
Al termine della sua dichiarazione il movimento della finanza ha
fatto solo un breve cenno all’ambiente, alle energie rinnovabili,
al cambiamento climatico, mostrando una visione unidirezionale e di
breve termine.

Si legge infatti nel documento del WS-20 che “l’umanità
è più di un sistema economico e finanziario e
ristabilire il suo equilibrio richiede misure che vanno al di
là di quelle economiche e finanziarie: richiede una radicale
trasformazione dei sistemi politici, economici e sociali del mondo.
L’esigenza è quella di una visione ampia dei problemi del
mondo e di una serie di segnalazioni globali e umanistiche per
affrontarli”.

Che cosa raccomanda il WS-20 da parte sua a fronte di questa
situazione diffusa? Il G-20 dovrebbe designare un ente indipendente
per “esaminare le cause strutturali di instabilità nel mondo
e per suggerire strategie efficaci per risolverle. Questo ente non
deve rappresentare i governi del G-20 e non deve fare capo
unicamente ai governi. Deve essere composto da individui etici che
mettano al servizio le loro capacità e rappresentino
l’interesse umano fondamentale: l’interesse di ogni donna, uomo o
bambino sul pianeta. Devono riferire direttamente alle persone”.

Le persone sono la vera democrazia e adesso “le persone nel mondo
si sono svegliate: sono pronte”. I venti capi di stato che si sono
riuniti a Cannes hanno osservato i movimenti della gente solo dal
punto di vista economico, mentre in realtà quello che le
persone chiedono e necessitano è un cambiamento globale,
diverso, etico. Olistico. E questo può nascere solo grazie
ad una nuova consapevolezza, quella che i venti pensatori del WS-20
auspicano si diffonda il più possibile tra le persone.

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