La dieta ideale di una mamma in attesa

La dieta ideale di una donna in gravidanza prevede nessuna limitazione particolare, solo un apporto equilibrato di tutti gli elementi essenziali.

In gravidanza aumenta il fabbisogno energetico e diventa di
fondamentale importanza l’apporto di alcune sostanze nutritive. Una
donna, in questo particolare periodo ha un dispendio in termini di
calorie pari a 74.000 kcal: 150kcal in più del solito nel
primo trimestre, 350 negli ultimi due trimestri. L’apporto calorico
deve essere dunque incrementato di circa il 10% rispetto al
consueto regime alimentare. Anche il consumo di acqua deve
aumentare, per favorire l’eliminazione delle scorie.

Nella dieta ideale della donna in gravidanza
non è necessario un cambiamento sostanziale delle sue
abitudini alimentari. L’ideale è una dieta varia, che abbini
latte e latticini, legumi, cereali integrali, pesce, uova, carne,
frutta e verdura di stagione, olio extra-vergine d’oliva.

Il 20% delle calorie assunte quotidianamente deve essere costituito
da proteine. La metà di queste devono essere proteine ad alto valore
biologico
.

L’apporto di carboidrati deve aumentare, essi possono essere
assunti sotto forma di amidi o di zuccheri complessi, come pane,
pasta, patate e cereali integrali. Questo fabbisogno aumentato si
spiega col fatto che il tessuto cerebrale del feto, per
svilupparsi, può utilizzare esclusivamente il glucosio. E la
placenta gli trasmette solo il 30-40% di quello che circola nel
sangue della madre.

In gravidanza è essenziale assumere una quantità
sufficiente di vitamine, che devono provenire preferibilmente
dall’alimentazione. Negli alimenti infatti, le vitamine sono
presenti in rapporto equilibrato e quindi maggiormente
biodisponibili per l’organismo.

Anche il fabbisogno lipidico cresce: l’ideale è dare la
preferenza ai grassi vegetali non cotti, che permettono
l’assorbimento delle vitamine A e D.

Un ruolo fondamentale lo giocano calcio e fosforo , soprattutto negli
ultimi quattro mesi. 1200 milligrammi di calcio e 400 di fosforo al
giorno sono quantità ottimali e assicurano un rapporto
equilibrato tra i due elementi. Latte, formaggi, pesce e legumi ne
sono le fonti principali.

Per concludere, è consigliabile moderare il consumo di sale
nel periodo finale della gravidanza: quanto severa debba essere
questa restrizione dipende dalla comparsa o meno di ritenzione
idrica.

Roberta Folatti

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