La figlia

Jessica Durlacher Bompiani pp. 256 Euro 15,00

La cornice in cui casualmente Max Lipschitz e Sabine Edelstein
s’incontrano, ha quasi il valore di una premonizione: la casa museo
di Anna Frank ad Amsterdam. Tra i due giovanissimi protagonisti
scoppia la passione, bruscamente interrotta dall’improvviso e
misterioso abbandono di Sabine. E’ Max a raccontarci, quale io
narrante, la sorpresa e il profondo turbamento, quando dopo
diciassette anni, nuovamente per caso, la ritrova a Francoforte,
lei fotografa, lui editore.

L’amore riprende con uguale intensità, ma con esso anche il
mistero che circonda Sabine, la quale nel frattempo si è
legata ad un maturo e famoso produttore di Hollywood. Fino alla
fine il lettore non conoscerà il perché del primo
abbandono e la segretezza che Sabine continua dopo anni a
mantenere. Un mistero che si ricollega alla storia di Anna Frank,
alle persecuzioni degli ebrei nella seconda guerra mondiale.
Emozioni forti, quelle suscitate da “La figlia”, che da quando
è uscito in Olanda, sta conquistando le classifiche dei
paesi in cui è stato tradotto.

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