La giusta circolazione energetica per mantenersi in forma

Cosa fare per mantenersi in forma quando piove incessantemente per settimane e manca la voglia di fare un pò di sport per mantenere viva la circolazione delle energie?

Non sempre c’è la possibilità di recarsi fisicamente
nei posti dove dedicare tempo e attenzione alla giusta circolazione
dell’energia nel nostro corpo. Cosa dunque è possibile
praticare per non perdere almeno quel minimo di equilibrio che
l’energia, fisica “e non” (in realtà l’energia è una
sola…), deve avere per circolare con armonia e nutrire il nostro
essere? Tenendo conto che sono almeno tre i livelli di intervento
su cui agire perché l’energia psicofisica mantenga un
corretto e fluido scorrimento, vediamo i capisaldi da ricordare per
una pratica tanto… casalinga o d’ufficio, quanto quotidiana…

  • Pratica fisico-energetica:
    A questo livello, possiamo intervenire su articolazioni e
    impalcatura muscolo-tendinea con semplicissimi esercizi che vanno
    dallo scioglimento articolare delle articolazioni principali a
    momenti di distensione/rafforzamento tendinomuscolare. Anche il
    solo lavoro sulle articolazioni rappresenta già di per
    sé un valido mantenimento, per liberare l’energia in eccesso
    che rimane compressa dalla mancanza della pratica abituale. Ecco i
    punti fondamentali per le articolazioni: rotazione, flessione,
    torsione del collo; rotazione delle spalle, del busto come per
    guardarsi dietro mantenendo fermi piedi e bacino; flessione della
    colonna indietro e poi in avanti portando le mani verso terra;
    basculamento del bacino, fondamentale; scioglimento delle ginocchia
    e delle caviglie accovacciandosi a terra e risalendo fin sulla
    punta dei piedi; finire con lo scioglimento dei polsi, scuotendoli
    come per far scivolare via acqua dalle mani.
  • Pratica psico-energetica:
    L’ideale è un esercizio di visualizzazione: scelgo il colore
    che preferisco in quel momento, del quale sento di aver, per
    così dire, più bisogno e immagino, ad occhi chiusi,
    di immergermi in esso fino ad arrivare a vederlo realmente, a
    percepirlo sulla pelle e in tutto il mio essere. Il colore scelto
    opera una specie di “pulizia” interiore del corpo emozionale.
  • Pratica energetico-mentale:
    Per liberare la mente dai sovraccarichi e rilassarla, il primo e
    indispensabile strumento da utilizzare è la respirazione,
    che peraltro agisce anche sugli altri due livelli. La tecnica
    più semplice consiste nel rendere la respirazione più
    “bassa” possibile, ossia nel respirare col ventre cercando di
    coinvolgere sempre meno il petto e la parte “alta” del torace,
    rendendo man mano l’espiro quanto più lungo è
    possibile e concentrandomi sempre più su di esso. Inspirando
    dal naso ed espirando dalla bocca semichiusa (come quando gonfio un
    palloncino), immagino che con l’espiro se ne escano le mie
    tensioni, le arrabbiature e tutto ciò che in quel momento mi
    “pesa di più”. Posso eventualmente anche visualizzare con un
    simbolo la situazione che desidero “eliminare” o
    “trasformare”.

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