La guarigione come ritrovamento dell’anima

possibile che stiamo sperimentando la perdita di una parte dell’anima, che si manifesta con una sensazione sempre più profonda di allontanamento e di impoverimento

Nelle culture sciamaniche si crede che quando subiamo seri traumi,
una parte della nostra essenza vitale – l’anima
abbandona il corpo. Questo è un modo per sopravvivere a
eventi troppo forti da sostenere “coscientemente”, senza
così danneggiare la mente e i centri vitali del nostro
organismo.

Vi è mai capitato, quando prendete uno spavento, subite un
abbandono o una perdita, di avere la sensazione che vi manchino le
forze, vi sentite letteralmente “venir meno”, come se la linfa
vitale avesse lasciato il vostro corpo e improvvisamente vi sentite
immersi in uno spazio buio? Infatti, soprattutto quando viviamo
momenti molto
dolorosi
o ci troviamo in situazioni dense di una
forte carica emotiva negativa, soffriamo una grave perdita di
energia che ci priva di intere parti della nostra
luminosità. Ebbene, proprio in quel momento, è
possibile che stiamo sperimentando la perdita di una parte
dell’anima, che si manifesta con una sensazione sempre più
profonda di allontanamento e di impoverimento del sé e con
un senso maggiore di fragilità e vulnerabilità fisica
ed emozionale.
Andiamo avanti con la nostra vita quasi meccanicamente: sentiamo
per istinto che qualcosa non va, ma non sappiamo esattamente cosa
sia, semplicemente continuiamo a percepire sempre più
profondamente la mancanza di
energia
nel corpo e nello spirito.

Come può avvenire una reintegrazione spirituale? Attraverso
una particolare tecnica di guarigione sciamanica, chiamata
“ritrovamento dell’anima” ci si inoltra in un viaggio interiore,
alla ricerca di quella parte che – ancora spaventata – è
rimasta a proteggersi, spesso esattamente nello stesso luogo dove
è avvenuto il fatto. E’ così che possiamo aumentare
di nuovo la nostra energia e ottenere l’integrazione di quei
frammenti energetici, inconsapevolmente allontanati dal nostro
essere. E’ un atto di profondo amore verso se stessi, un ritorno “a
casa” – dentro di noi – che ci porta ad una profonda sensazione di
maggiore accettazione, interezza ed integrità del nostro
essere.

Anatta
Agiman

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