La meditazione

“La meditazione non

“Se giochi la mente non può distruggere la tua meditazione.
In caso contrario la trasformerà in un’altra ossessione
dell’ego, ti renderà molto serio. Comincerai a pensare “sono
un grande meditatore, sono più santo degli altri. Il mondo
intero è attaccato solo alle cose materiali – io sono
religioso, io sono virtuoso”.
Mentre mediti, gioca.”
Da Osho,
“Cos’è la meditazione”

Siamo di indole giocosa, ma ci sono dei “posti” dove la nostra
giocosità svanisce. Per esempio, quando entriamo in “spazi”
come l’idelogia politica, la filosofia, la religione o il lavoro,
il
denaro
e le relazioni:
allora succede qualcosa.
Ci sentiamo pervasi da un fuoco che, dalle viscere si espande per
tutto il corpo e la mente si scalda fino all’ebollizzione.

La voce si altera e il volume aumenta, cominciamo a muoverci, la
pancia si indurisce, il respiro scompare, nel senso che non lo
percepiamo, tutto si velocizza e la concentrazione è tutta a
controbattere, difendere e attaccare…
Spesso finisce in un’arrabbiatura,
una rottura, un black out, un risveglio da “un’altra parte” con
percezione di un disagio.

E’ possibile iniziare a sviluppare, con la meditazione,
l’osservazione, l’attenzione, la
comprensione.
Si chiama presente. Essere presenti, nel momento in cui succede
un’alternativa prende forma.

Siediti in un posto comodo che ti garantisca mezz’ora di
tranquillità, socchiudi gli occhi, ascolta il tuo
respiro, aria che entra ed esce, fai spazio quando entra e
rilassati in te stesso quando esce.
Osserva … con giocosità.

La meditazione è un grande regalo, nella sua semplicità
ci mostra le cose come sono e tutte le pratiche che la includono
portano valore, a volte incontrando gioia, a volte incontrando
dolore. Quello che c’è.

Nalin Posocco

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