La mia vita a impatto zero

Paola e la sua famiglia decidono di vivere sette mesi (di cui tre ripresi da una telecamera) a impatto zero.

Non utilizzano
l’automobile, staccano il contatore e l’unica elettricità su
cui possono contare è quella fornita da un pannello
fotovoltaico installato su un palo della ringhiera di casa,
decidono di non comprare nulla se non lo stretto necessario,
costruiscono una compostiera per i rifiuti organici e per la spesa
si affidano ad acquisti fatti presso un’azienda agricola
biodinamica fuori città.

Già, perché questo esperimento non è stato
fatto in campagna, ma nella metropoli, a Milano, la città
dello shopping, delle vetrine, della tentazione consumistica, delle
auto, del traffico, e per questo si rivela sin da subito una sfida
più ardua. Qual è stato il motore di questa
esperienza? Il cibo. “Il cibo, nella mia vita, è sempre
stato il collante, il collegamento tra il mio mondo interiore e il
mondo esteriore. Il cibo è la chance per cambiare, per
imparare a dare il giusto nutrimento al nostro corpo, il nostro
tempio, l’unico che abbiamo in questa vita per evolverci e
diventare esseri umani migliori”, scrive Paola Maugeri.

L’autrice in questo libro ci parla come un’amica che racconta
quello che le è successo, mettendo in luce i buoni risultati
ottenuti, ma anche le piccole difficoltà incontrate. Ci
racconta l’evoluzione del suo stile di vita, i piccoli e i grandi
cambiamenti che l’hanno portata verso questo percorso di rispetto
per se stessa, per i suoi cari e naturalmente per l’ambiente. E
proprio perché il cibo è fondamentale nella cura,
intervalla la narrazione con le ricette che le stanno più a
cuore: non sono un corollario, ma rivelano qualcosa, arricchiscono
e completano il racconto, sono “il collante” delle vicende. Andiamo
con lei, con le sue parole e le sue emozioni (è molto
empatico il racconto) alla sua infanzia, alla casa in Sicilia, e
poi alla partenza per Milano. Innamorata della musica, l’autrice
è decisa a volerne fare il suo sogno e la sua professione.
Passiamo per gli incontri importanti, gli artisti, le interviste;
andiamo a Parigi dove in una milonga una “mirada” le darà
nuovo vigore, e poi a Buenos Aires, città in cui
imparerà questo ballo che è la metafora della vita,
dove il cuore ha la meglio sulla testa: il tango. Passiamo tra le
scelte, quelle che l’hanno portata ad essere la persona che
è, una donna che con il cuore ha provato a migliorarsi, a
cambiare il suo rapporto con se stessa e con l’ambiente,
alleggerendo la sua impronta… verso l’impatto zero.

Articoli correlati
Tiziano Terzani: lettere contro la guerra

Tiziano Terzani scriveva questo libro tra 2001 e 2002, immediatamente dopo l’attacco alle Torri Gemelle. Ricordiamo il suo lungo pellegrinaggio di pace che non smette mai di essere attuale.