Nel 2030 ci serviranno due mondi

A meno di una settimana dall’inizio della Conferenza sulla biodiversità il WWF lancia l’allarme con un rapporto sullo stato di salute del nostro pianeta.

Stiamo bruciando più risorse di quelle che la Terra ci
può fornire. Così il nostro pianeta rischia di
ammalarsi ed esaurirsi. È questa la tesi del Living Planet
Report presentato il 13 ottobre dal WWF.

 

Ma le brutte notizie, se possibile, non finiscono qui.
Infatti, se non correggiamo la rotta e non riduciamo lo
sfruttamento delle risorse presenti sul globo, il bilancio si
aggraverà ulteriormente. Nel 2030 avremo bisogno delle
risorse di due mondi! Attualmente stiamo rubando le risorse che la
Terra non ci può fornire: dalle falde acquifere che non si
rigenerano, bruciando foreste che si trasformano in deserto e
pescando più pesci di quelli che potremmo.

 

Il rapporto biennale del WWF, scritto in collaborazione con la
Zoological Society di Londra e il Global Footprint Network,
è stato lanciato in diretta via webcast mondiale
dall’Università Luiss di Roma e ha dato la
possibilità a tutti coloro che si sono collegati sul
sito
dell’associazione griffata Panda
di interagire e porre
domande agli esperti del WWF tramite Twitter.

 

La speranza, ora, è quella che il documento riesca a
sensibilizzare i delegati che attualmente sono a Nagoya, in
Giappone, per la Conferenza sulla biodiversità delle Nazioni
Unite che dovrà stabilire le nuove linee guida da seguire
per fermare la perdita della biodiversità.
Sovrappopolazione, sprechi e mancanza di rispetto verso la natura e
le sue risorse saranno i principali argomenti di discussione.

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