La notte delle energie rinnovabili

Come nel film di John Landis la bionda Michelle Pfeiffer sconvolge la vita di un ingegnere insonne e insoddisfatto, nell’ultimo vertice europeo la bionda Angela Merkel ha dato una scossa verde alla vita dei cittadini europei. Tutto in una notte a Bruxelles…

La battaglia per le rinnovabili. Dopo una
giornata di intense discussioni tra i 27 capi di stato e di governo
dell’Unione Europa, restava ancora un nodo da sciogliere, uno solo
dei 17 punti salienti sul clima e l’energia che hanno dominato il
vertice di settimana scorsa. Il più scottante. Consumare il
20% di energia rinnovabile in Europa entro il 2020 (rispetto al
quasi 7% attuale).

Nel frattempo erano già stati confermati gli altri due
obiettivi comunitari per il 2020:
risparmiare il 20% di energia
e ridurre almeno del 20%
le
emissioni di CO2
rispetto al 1990.

I dubbi riguardavano la natura dell’obiettivo. Vincolante o
non-vincolante? Questo era il problema. E fino all’ultimo momento
non sembrava che i leader europei avrebbero raggiunto un’intesa a
favore della prima ipotesi, perchè la
Francia nucleare
e la maggior parte dei nuovi stati
membri si erano schierati contro.

Eppure la coppia Angela Merkel & José Barroso ha
ribaltato i pronostici della vigilia. Il cancelliere tedesco
(nonché presidente di turno dell’Unione Europea) e il
presidente della Commissione UE hanno ottenuto una vittoria
importante dopo due giorni di negoziati. Grazie all’appoggio di
stati membri come il Regno Unito e i paesi nordici.

Grandezza e limiti di una vittoria. Ma, per
capire l’importanza
del vertice “energetico”
e il valore dell’aggettivo
“vincolante”, bisogna fare qualche passo indietro.

…Tradizionalmente la politica energetica è un tema caro
all’Ue, visto che l’integrazione europea è cominciata nel
1950 con il carbone e l’?acciaio.

Ma ad oggi è un tema che rimane di competenza dei singoli
stati membri. Per questo motivo era importante che i
leader europei lanciassero un messaggio forte
a favore
del piano d’azione presentato a gennaio dalla Commissione UE.

Per questo motivo serviva un accordo “vincolante” sulle
rinnovabili. Anche se l’obiettivo del 20% riguarderà
l’Unione Europea nel suo complesso e non ogni singolo paese.

Il che significa che nei prossimi mesi si apriranno i negoziati

per definire i singoli target nazionali
. Ma questa
è un’altra storia.

E non cambia il fatto che l’Europa
ha in serbo un futuro più verde
per i suoi
cittadini.

Gianluca
Cazzaniga

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