La nuova finanziaria e l’ambiente

LifeGate ha parlato con Tullio Perlenghi, portavoce di Pecoraro Scanio, capo dei Verdi, riguardo i tagli della nuova finanziaria sulle questioni ambientali

Queste le modifiche e i tagli più incisivi che la
finanziaria, che verrà approvata prima di Natale, prevede di
apportare per quanto riguarda la gestione delle risorse
ambientali:

  • La voce “difesa del suolo e protezione del territorio” subisce
    per il 2002 e 2003 un taglio di 200 miliardi di Lire all’anno.
    Rimangono quindi 300 miliardi annui contro i 500 miliardi nel 2000
    e del 2001.
    Si tratta di una mossa incomprensibile, perché difesa del
    suolo e protezione del territorio significano prevenzione dei
    rischi legati a avvenimenti naturali, come alluvioni e frane in
    periodi di pioggia. Sembrava che dopo la serie delle catastrofi
    ambientali degli ultimi anni non ci fossero più dubbi
    sull’importanza di una politica di prevenzione.
  • I parchi subiscono una decurtazione del 10,43 % e la cifra
    destinata a loro scende da 120 miliardi di Lire annui a poco meno
    di 108 miliardi annui per il prossimo triennio.
    Già oggi i parchi devono basarsi sulla disponibilità
    di volontari per poter garantire una corretta vigilanza e una buona
    manutenzione dei sentieri. Invece di creare posti di lavoro, si
    creeranno nuovi posti per volontari.
  • La cifra destinata alla bonifica di aree industriali inquinate
    scende da 200 miliardi di lire a 150 all’anno per il prossimo
    biennio.
    Le aree da bonificare sono più di 20, tra le altre Porto
    Marghera, Piombino, Taranto e Manfredonia.
  • All'”Istituto ricerca applicata al mare” che appartiene al
    Ministero dell’Ambiente viene tagliato il 10% su 13 miliardi
    annui.
  • Cites, un organismo con convenzione internazionale per la
    protezione della fauna a rischio di estinzione si vede decurtato i
    750 milioni annui di 250 milioni.
  • Nella finanziaria manca del tutto la voce sulle risorse
    necessarie per poter adempiere alle richieste del Protocollo di
    Kyoto.
  • La legge che prevede la promozione e il parziale finanziamento
    di piste ciclabili non avrà continuità a partire dal
    2004.
  • Nel prossimo triennio i fondi per la salvaguardia e la
    rivitalizzazione dei Sassi di Matera saranno zero.No comment.

Rita
Imwinkelried

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