l’Iride per vederci dentro

l’iridologo non ci legge nel pensiero, bensì negli occhi. Guarda attraverso un microscopio e interpreta semplicemente quanto è scritto nell’iride:

Che sorpresa, se recandoci per la prima volta da un medico, questo
iniziasse a enumerare tutte le nostre malattie passate e i disturbi
presenti. Eppure non ci sarebbe a di miracoloso, perché
l’iridologo non ci legge nel pensiero, bensì negli occhi.
Seduto di fronte a noi, guarda attraverso un microscopio e
interpreta semplicemente quanto è scritto nell’iride: sono i
segni, le macchie e le alterazioni a dirgli tutto di noi e del
nostro corpo.

Gli strumenti a sua disposizione sono la lente d’ingrandimento, il
microscopio oculistico, la macchina fotografica e la ripresa
televisiva. In ogni caso, l’esame inizia con un debole
ingrandimento, per valutare l’iride nel suo insieme, e procede con
ingrandimenti maggiori per studiare i settori particolari.
L’iridologo prende nota accuratamente dei segni presenti nell’iride
ed è in grado di spiegare il significato di ciascuno,
elaborare un quadro complessivo dei punti di forza e delle carenze
del paziente e consigliare, nel caso fossero necessari, ulteriori
esami o terapie da effettuare con uno specialista di medicina
convenzionale o non. Nelle visite successive, proiettando le nuove
immagini dell’iride e confrontandole con quelle della seduta
precedente, l’iridologo può notare le differenze e quindi il
miglioramento in corso.

L’esame iridologico è prezioso dal punto di vista
preventivo, perché un esperto è in grado di cogliere
segnali di malattie o disfunzioni ancora prima che si manifestino
con sintomi clinici chiari.

Jolanda Granato

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