La ricerca del piacere

Atteggiamenti repressivi o semplicemente moralistici hanno sempre relegato l’orgasmo in un’area di non facile discussione e definizione.

Il piacere sessuale contagiando tutti gli altri “piaceri” della
vita umana è a sua volta contagiato da mille fattori
storici, sociali, fisici, mentali e spirituali.

Piacere e desiderio, vedono nell’orgasmo sessuale il punto classico
di un incontro-scontro tra psicologico e biologico, tra il mezzo e
il fine, tra il presente e il futuro.

L’aspetto psicologico della sessualità, oltre ad essere
strettamente connesso con il desiderio e con il piacere che lo
realizza, deve essere considerato come un mezzo per lo sviluppo
umano e, quindi, una dimensione sempre presente.

L’autonomia e lo specifico della dimensione psicologica,
cioè del desiderio, del piacere, del presente risentono del
loro incontro-scontro con la struttura sociale, che influenza tutta
l’attività sessuale.

E’ per questo che ogni discorso tecnico o teorico sull’orgasmo
acquisisce diversi aspetti a secondo che lo si consideri nel
versante maschile o nel versante femminile. Ossia nel versante
più centrato sul futuro, sulla struttura, sui meccanismi
obbiettivi, biologici e repressivi o, invece, nella dimensione
più centrata sul presente, sulla soggettività e sulle
dimensioni maggiormente represse, possibili, presenti.

Vi sono molte ragioni per cui nella donna i problemi della
dimensione soggettiva e della sorte del desiderio sono visibili
maggiormente rispetto all’uomo. Ciò perché,
biologicamente, la donna è più vicina al processo
riproduttivo, quindi si identifica maggiormente con il biologico.
Perché anche socialmente, la dimensione femminile è
stata “protetta” e quindi repressa in nome della maggiore
responsabilità della donna rispetto ai processi
riproduttivi.

Per troppo tempo, infatti, il corpo femminile è stato
storicamente o venerato come corpo materno o desiderato e
disprezzato come corpo della prostituta. Ancora oggi, malgrado
tutto, i diritti e i doveri sessuali dei maschi e delle femmine non
sono uguali!

Non a caso, anche il problema del desiderio nella donna è
più ignoto dell’uomo dal punto di vista scientifico. Basti
pensare ai meccanismi che regolano la risposta sessuale femminile
che sono molto meno studiati e quindi molto meno noti rispetto a
quelli che mediano le relazioni maschili. Ciò dipende dal
fatto che la donna, anche in assenza di desiderio e eccitazione,
riesce comunque a fare l’amore e a procreare. Conseguentemente, gli
eventuali problemi che coinvolgono la sua sessualità, che
non compromettono la funzionalità dell’apparato genitale
come invece accade nell’uomo, finiscono per avere scarso interesse
per i ricercatori.

Gabriele Bettoschi

Articoli correlati