La risata… vi rilasserà

La risata nasce quando si libera energia di un’aggressione repressa. Non comporta sensi di colpa o aggressività. E’ liberatoria, fortifica rende umani

Risata, meravigliosa valvola di sfogo di tensioni psichiche e
fisiologiche. Avere senso dell’umorismo non significa tanto
divertirsi, ma esprime forza d’animo, maturità, distacco di
fronte al pericolo e alle possibili calamità. Non è
cinismo, ma autentico spirito eroico, condito di
quell’umanità che non sempre i supereroi di oggi riescono a
trasmettere.

Le persone che non ridono hanno una dimensione psico-fisica rigida
e inflessibile, sono dei repressi e vivono tutto in una dimensione
autoritaria che li inibisce e tende a inibire. Molte persone
intelligenti e aggressive inibiscono la loro ostilità.
Sembrano freddi calmi e controllati, ma in realtà sono
lacerati da forti sentimenti aggressivi. Esprimere questa
ostilità attraverso una battuta di spirito può avere
una funzione di sollievo, che non genera situazioni imbarazzanti e
consente di alleviare la tensione. La risata nasce quando si libera
energia di un’aggressione repressa. Non comporta sensi di colpa o
aggressività.
E’ liberatoria.
La risata fortifica e rende umani, maturi, liberi e anche
più sani. Se reprimiamo una risata, non condivisibile,
rischiamo di dover fare i conti con un bel mal di testa.

La risata è contagiosa e rumorosa. Esige compagnia. Il
sorriso è silenzioso, triste e sublime nello stesso tempo,
può sbocciare e non essere notato, anzi il sorriso appena
intravisto è più bello di quello mostrato. Al
contrario una risata solitaria mette in imbarazzo tutti i
presenti.
Il senso dell’umorismo si sviluppa per stadi e gradualmente, ogni
passo avanti è collegato alla raggiunta padronanza di una
nuova angoscia.

Quello che impariamo attraverso il ridere lo assimiliamo bene. Ogni
conflitto superato nei vari gradini dello sviluppo è
contrassegnato da una accresciuta disponibilità a ridere e
far ridere. L’umorismo nel quotidiano è segno di
maturità raggiunta.

Burloni, umoristi, cinici, sfottitori, imitatori e grandi
simpatici, che incontriamo spesso nella nostra vita, appartengono
alla grande famiglia di coloro che si sforzano di trovare uno sfogo
lecito alla propria aggressività. Non è importante
quanta malizia ci sia nel loro modo di agire, perché in ogni
caso c’è sincerità creativa e non odio, la loro
battuta è preferibile al silenzio e all’indifferenza, che
rende più soli e tristi. Nel piacere dell’umorismo, della
comicità o della battuta di spirito, noi godiamo sia del
nostro momentaneo ritorno a un livello più infantile, sia
della liberazione di un’energia non più richiesta dalla
repressione. 🙂

Francesco Aleo

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