La scienza del ben di schiena, la posturologia

La posturologia studia l’equilibrio della postura umana e le condizioni fisiologiche che la rendono possibile: ricerca la posizione giusta o una giusta sequenza di movimenti per il benessere dell’individuo.

La posturologia studia l’essere umano nel suo complesso, in
particolare come questo si pone in relazione allo spazio, alle cose
e alle persone che lo circondano.
La posizione eretta, caratteristica dell’essere umano, è il
punto di partenza dell’esame posturale. Quando si osserva di faccia
o di profilo un uomo in piedi, esso riposa solo sui suoi piedi
giunti, e il suo poligono di sostegno è dunque molto
ridotto. In effetti, malgrado la sua apparenza immobile, egli
oscilla impercettibilmente in avanti, indietro e lateralmente in
funzione delle contrazioni muscolari riflesse che correggono i suoi
scarti e mantengono il suo equilibrio, con un alternarsi di
contrazioni antagoniste ripetute.

La posturologia valuta i disturbi dell’equilibrio, gli errori di
allineamento e di distribuzione dei carichi basandosi su un modello
diagnostico globale che consente di correlare e integrare i’analisi
di vari sistemi recettoriali del corpo: occhi, orecchio interno,
colonna vertebrale e piedi.
Il mantenimento di una postura corretta dipende da una corretto
equilibrio fra i muscoli, le articolazioni, l’apparato visivo, il
sistema temporo-mandibolare e non ultimo per importanza, lo stato
emozionale, di stress, causa di continue e anche impercettibili
tensioni che si “riversano” sul fisico. Uno squilibrio posturale
può essere causato anche da una malocclusione dentaria, da
un difetto visivo, da asimmetria degli arti inferiori e da molti
altri fattori, così come da problemi di postura possono
derivare disturbi quali vertigini, mal di schiena, cefalee,
intolleranze alimentari, ecc.

Il mal di schiena non è un fattore predisponente, chi ne
soffre non è destinato a soffrirne tutta la vita, deve solo
fare una buona prevenzione, il segreto è tutto qui.
Intervenendo sulle cause che generano il mal di schiena, infatti,
attraverso lo studio delle abitudini del paziente e una corretta
analisi posturale, si può risolvere il problema.

Con una adeguata strumentazione specialistica per l’esame
posturologico è possibile misurare lo stato dell’equilibrio
e programmare una “rieducazione posturale” che può
certamente aiutare a normalizzare le asimmetrie eventualmente
esistenti nel paziente.
Una verifica posturale effettuata già a partire
dall’età scolare e seguita nel tempo, aiuterebbe nel
prevenire molte delle patologie che potrebbero affliggerci in
età adulta. Avere un buon assetto posturale è uno dei
presupposti fondamentali per tenere il più lontano possibile
il mal di schiena. In sintesi, a una corretta postura devono
corrispondere: assenza di tensioni muscolari, rapporti armoniosi e
soprattutto assenza di sintomi.
Rivolgersi con fiducia a un posturologo ci aiuta a scoprire che
modificando piccoli gesti quotidiani – spesso abitudini scorrette
consolidate -, utilizzando accessori più consoni al corpo ed
educandolo a una gestualità corretta, possiamo trasformare
il concetto comune di mal di schiena, considerato un segnale
dell’età che avanza, in un… ricordo di
gioventù!

Giuseppe
Russo

Articoli correlati