La scuola: i capricci mattutini

Se il bambino percepisce un troppo intenso desiderio del genitore di “parcheggiarlo” all’asilo mostrerà un’ansia provocata dal distacco.

E’ la tipica situazione del mattino durante il quale tutto diventa
difficile perché il bambino sembra ingaggiare i genitori in
una lotta a braccio di ferro: non vuole svegliarsi, né
vestirsi, né lavarsi.
L’opposizione è tutto ciò che i genitori ottengono
verso qualunque richiesta e sembra quasi che più cedono in
concessioni più le richieste aumentano. In questi casi
è importantissimo rassicurare il bambino sul fatto che il
tempo da trascorrere alla scuola materna è un tempo che ha
un termine, non è illimitato e finita la giornata ci
sarà sempre la sua mamma o il suo papà a riportarlo a
casa.
Qualche coccola appena alzati e qualche frase positiva sulle cose
divertenti che andrà a fare o sugli amichetti che
potrà incontrare appaiono indispensabili e disporranno il
bambino ad accettare la lontananza da casa non come una
frustrazione ma come una necessaria tappa di crescita.

In casi come questi è assolutamente controindicato alludere
all’asilo come ad una punizione o mostrarlo come un dovere, va
ricordato che per il bambino è pur sempre una
separazione.
Poiché il bambino piccolo ha ancora un pensiero che non gli
consente di astrarre concetti difficili è utile rassicurarlo
per esempio lasciandogli portare con sé un oggetto
rassicurante (il cosiddetto oggetto transizionale) di solito il suo
pupazzo preferito o un gioco che lui stesso sceglie dalla propria
cameretta; se l’ansia del distacco è intensa può
essere anche un oggetto che appartenga ai genitori (almeno per la
prima fase dell’inserimento) così si sentirà ancor
più rassicurato. Le insegnanti avranno cura di aiutare il
bambino a staccarsi dall’oggetto rassicurante e indirizzare
gradualmente la fiducia verso una maggior astrazione, ve ne
accorgerete quando il bambino può affrontare il distacco
anche senza portarsi oggetti da casa.

Flavia Facco
Psicologa Psicoterapeuta

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