La Scuola: sviluppare la creativit

Tra le molte cose belle che un bambino pu

Il laboratorio con materiali apparentemente di scarto sono una
delle proposte interessanti fatte alla scuola materna. Il bambino
viene stimolato a riutilizzare, attraverso la propria inventiva,
materiali in apparenza inerti e insignificanti: tappi di bottiglie,
contenitori di vario tipo, ritagli di stoffe, vecchi orologi,
bottoni, componenti di vecchie cose rotte, etc. per costruire nuovi
oggetti di alto valore simbolico.
Questo tipo di proposta ha il vantaggio di stimolare l’intelligenza
e la sensorialità del bambino consentendogli di esprimersi
con maggiore libertà rispetto ai giocattoli già
costruiti peraltro utili anch’essi a stimolare l’intelligenza e il
senso estetico.

Attraverso la stimolazione indotta dalla presenza di vari materiali
diversi, il bambino subisce meno il condizionamento operato invece
dai materiali già strutturati e più consueti che
consentono è vero prodotti più estetici ma nel
contempo comportano una perdita di spontaneità perché
il bambino tende a riprodurre cose già viste. Il pregio dei
prodotti realizzati con l’arte del riciclaggio balza all’occhio
immediatamente: si osserva in essi una strabiliante
originalità e l’assemblaggio dei pezzi evidenzia una scelta
in base alle qualità sensoriali dei materiali che mette
subito in evidenza le sottolineature emotive del giocattolo, spesso
simbolo di un preciso stato d’animo del bambino o di un suo
bisogno.

L’altro aspetto importante riguarda il rafforzamento di un aspetto
già presente nel bambino come nell’uomo, ovvero la
capacità di trasformare con l’immaginazione e la fantasia la
materia inerte per modificarla secondo i propri bisogni e le
proprie intenzioni, la stessa capacità che diede avvio
all’alchimia, alla scienza, all’arte.
Da ultimo fa riflettere il bambino sul fatto che il divertimento,
il gioco contiene in sé i germi dell’arte, perché
è l’inventare, il creare più che il “possedere
l’oggetto costoso ” a dare soddisfazione e piacere.

Flavia Facco
Psicologa Psicoterapeuta

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