La seduta di shiatsu

Un trattamento shiatsu, se fatto bene e da una persona competente, è sempre efficace e può essere effettuato ovunque, anche in situazioni non prevedibili

Un trattamento shiatsu, se fatto bene e da una persona competente,
è sempre efficace e può essere effettuato ovunque,
anche in situazioni non prevedibili e su bisogni immediati.

Inoltre, può essere fatto presso il domicilio del ricevente
che cercherà in questo caso di scegliere una stanza o un
angolo il più possibile tranquilli e accoglienti.

Normalmente, però, chi vuole fare un trattamento si reca
nello studio dell’operatore e viene accolto in un ambiente
confortevole e rilassante, che favorisce una condizione di calma e
interiorizzazione.

Quest’atmosfera contraddistingue il luogo della pratica e lo
differenzia da un normale ambiente curativo, magari ambulatoriale,
dove in genere l’avvicendamento delle persone è più
rapido, il tempo da dedicare loro ridotto e l’attenzione più
rivolta all’immediatezza del disturbo che alla persona.

Di solito l’arredo dello studio è essenziale e sobrio:
protagonista della stanza è il futon, un materassino
particolare imbottito di cotone, abitualmente impiegato in Oriente
per svariate situazioni di vita quotidiana. Sul futon viene fatto
sdraiare il ricevente: il trattamento shiatsu infatti si svolge a
terra.

Essere appoggiato a terra significa, per chi riceve, la
possibilità di abbandonarsi completamente, senza sentirsi
sospeso o preoccupato di cadere, come potrebbe avvenire su un
lettino. Anche l’operatore in questa condizione ha modo di lavorare
comodamente, avendo a disposizione lo spazio necessario per mettere
in atto le sue tecniche e sistemare il corpo del ricevente nelle
posizioni più idonee.

Diverse sono le posizioni che, a seconda delle necessità,
possono essere fatte assumere al ricevente: sdraiato prono o
supino, disteso su un fianco, a volte anche seduto con l’adeguato
sostegno di cuscini.

La posizione sarà comunque sempre confortevole e tale da
garantire la stabilità sul terreno, poiché
l’eventuale precarietà dell’appoggio verrà
opportunamente equilibrata da cuscini o dal sostegno fornito dal
corpo stesso dell’operatore.

Al ricevente verrà chiesto di togliersi le scarpe, ma non di
spogliarsi, come avviene di solito per i massaggi, perché
nello shiatsu non è richiesto di lavorare sulla pelle nuda.
Gli abiti indossati potranno essere una semplice maglietta e un
pantalone da tuta, meglio se in tessuto naturale.

La seduta si apre quasi sempre con un breve colloquio. Inizia poi
il trattamento vero e proprio durante il quale il dialogo tra
operatore e ricevente continua ad altri livelli: non si usano
più le parole, ma unicamente il contatto che, attraverso la
pressione, diviene intenso, consapevole e profondo.
Il trattamento si svolge normalmente in silenzio, in modo che sia
chi riceve che chi opera possano mantenere l’attenzione su
ciò che accade.

L’operatore può sentire sotto le mani la realtà della
situazione non solo fisica, ma anche energetica del corpo del
ricevente e i suoi cambiamenti; il ricevente a sua volta può
cogliere il fremito sottile del fluire dell’energia, stimolato
dalla pressione e il proprio movimento di risposta all’azione
dell’operatore.

Lo shiatsu diventa così un autentico colloquio non verbale
tra operatore e ricevente, un colloquio che va a toccare diversi
piani di consapevolezza.

L’operatore eseguirà le pressioni secondo le modalità
caratteristiche dello shiatsu: perpendicolarità, costanza,
assenza di sforzo muscolare e ascolto. Il trattamento riguarda
tutto il corpo, addome, dorso, gli arti e il capo.

Al termine il ricevente rimarrà ancora alcuni minuti
sdraiato in piacevole abbandono per permettere allo shiatsu di
continuare la sua azione dentro di lui, mentre gradualmente
riprende contatto con la realtà circostante.

Possono seguire alcune domande, precisazioni e chiarimenti tra i
due soggetti che hanno fatto shiatsu insieme.
L’operatore può anche fornire consigli utili per mantenere
nel tempo i benefici ottenuti con la seduta.

Douglas Gattini e Marilena Agazzi

operatori e insegnanti shiatsu

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